15.1.16

TiramiMou® al Caramello Toffee, senza mascarpone e senza uova!

 


Come qualche sera fa disse il suocero (festeggiato d'onore nonché primo beneficiario della golosità in questione), le cose improvvisate sono sempre quelle meglio riuscite.
Incredibile a dirsi ma, talvolta, accade anche in pasticceria (dove, manco a dirlo, la precisione è la regola).
Questo tiramisù è uno degli esperimenti meglio riusciti di tutti quelli nati tra le mura di casa Il sorriso vien mangiando.
Un tiramisù dichiaratamente anarchico: nessun dolce privo di uova e di mascarpone, si sa, potrebbe mai essere insignito di tale titolo.
Ma sono pronta a sfidare anche il più intransigente dei puristi a non deporre le armi al primo boccone. :-)
Una crema soffice e delicata quanto corposa, che non ha nulla da invidiare alla consistenza di quella del dolce da sempre più amato da tutti.
Non aspettate di essere a corto di ingredienti per preparare questa versione contraffatta: se siete amanti del caramello, non potete lasciarvelo scappare, ma se non vi piace il caramello dovete assolutamente provarlo: vi sorprenderà! ;-)


 
TIRAMIMOU® AL CARAMELLO TOFFEE
senza mascarpone e senza uova


 


ingredienti per una ventina di porzioni


una confezione di biscotti Savoiardi
una lattina di latte condensato zuccherato
100 ml ca. di latte bollente
500 ml di panna fresca da montare
50 gr di zucchero a velo


per la bagna

50 gr di zucchero semolato
15 ml di acqua
50 ml di latte bollente


inoltre

 cioccolato bianco (io Novi con cristalli di caramello)
cacao amaro in polvere




Preparate la crema mou: versate il latte condensato in un tegamino dal fondo spesso e cuocetelo a fiamma bassissima, mescolando continuamente per evitare che bruci sul fondo; dopo circa 15 minuti, otterrete una crema dal colore tipico del caramello mou (tipo caramelle Alpen Liebe).
A questo punto versate il latte bollente, poco alla volta. Cuocete ancora un minuto, sempre mescolando, fino a ottenere una crema liscia e non troppo densa: raffreddandosi, deve rimanere morbida (il risultato, dopo averla montata con una frusta elettrica per renderla più ariosa, sarà più o meno così).

Mentre la crema mou si raffredda, preparate la bagna: in un tegamino dal fondo spesso, unite lo zucchero e l'acqua e lasciate caramellare a fiamma bassa senza mescolare: quando lo zucchero sarà tutto sciolto, inizierà ad assumere il colore del caramello. A quel punto aggiungete subito il latte bollente (fate attenzione agli schizzi dati dalla reazione col caramello, o rischierete di ustionarvi!) e mescolate bene. Continuate a cuocere, sempre mescolando, fino a che ogni eventuale grumo di zucchero caramellato non si sia sciolto.


A questo punto montate (possibilmente in una planetaria) la panna fredda di frigo, unitevi lo zucchero a velo quando è quasi completamente soda e infine incorporate la crema mou ormai completamente fredda.
Quando la mousse al caramello mou è pronta, potete procedere all'assemblamento del dolce: rivestite il fondo della teglia scelta con i savoiardi, bagnateli con il latte al caramello ancora ben caldo e ricoprite con un primo, generoso strato di crema al caramello mou. Cospargete la superficie con il cioccolato bianco tagliato a scaglie e ripetete il procedimento per formare il secondo strato.
Completate infine con una spolverata di cacao amaro e qualche quadretto di cioccolato bianco.


NOTE TECNICHE:

- Se, raffreddandosi, la crema mou dovesse perdere la sua morbidezza, riportatela su fiamma bassa e fluidificatela con una tazzina di latte.

- Assicuratevi che il latte da aggiungere al caramello sia bollente e che la crema mou da aggiungere alla panna montata sia a temperatura ambiente: perché si amalgamino perfettamente tra loro senza creare grumi, è fondamentale che gli ingredienti abbiano la stessa temperatura.


25.9.15

Croissant francesi con Spuma di Zabaione al Cioccolato Bianco e Limoncello





Se qualcuno vi commissionasse una torta di compleanno e, un paio di giorni prima della consegna prevista, vi avvisasse che deve a malincuore disdire l'ordine, quale sarebbe il vostro primo pensiero?
Ditemi, ditemi, che io, intanto...



Sono due settimane che, aprendo Facebook, prendo croissant in pieno viso.
Cornetti sfogliati.
Quelli francesi, burrosi.
Di ogni tipo.
Vuoti, farciti, dolci, salati, croccanti, meno croccanti.
Uno più bello e godurioso dell'altro.
E sono due settimane che Rosario approfitta di ogni occasione buona per farmi la voce e lo sguardo della pena.

Ma la sfida di questo mese è sui croissant? Ho visto le foto su Instagram...
Sì sì.
E tu non li fai?
Non lo so amore, sono appena tornata da Milano, ho un po' di cose da fare...
- ... 
- Devo preparare una torta per il 25, ci vorranno almeno due giorni di lavoro...
- ... 
- ... ho poco tempo a disposizione...
- ...
- ... fare la pasta sfoglia in casa è molto complicato, non ho la pazienza...
- ...
- Ok amore, te li faccio. Ma dopo il 25!


Conoscendomi, sapevo bene che, nonostante i miei buoni propositi, passato il santo, passata la festa: avrei perso l'occasione di mettermi alla prova stavolta e chissà se ne avrei mai colta un'altra in futuro.
La verità è che, per certe cose, non sono proprio portata, e affrontarle mi crea uno stato d'ansia che non vi sto a dire.
I lievitati? Parliamone.
I dolci a lenta lievitazione sono tra i miei preferiti in assoluto. Affondare le mani in un impasto morbido e profumato che vive di tempi propri mi regala una pace!... ma i risultati? Quelli buoni collezionati finora posso contarli sulle dita di una mano!
Ecco, per me la pasta sfoglia era l'impastificazione (passatemela, su!) del terrore.
Rinunciare, rimandare a un ipotetico domani era, più di ogni altra cosa, un modo di risparmiarmi la delusione di un ineluttabile, nuovo fallimento.
Ma quando il tempo di provarci mi è piovuto all'improvviso dal cielo, come facevo a non interpretare l'evento come un segno della divina misericordia provvidenza?!





Se l'esecuzione della ricetta proposta da Lou richiedeva la mia massima concentrazione, l'ispirazione su come personalizzarla, per la prima volta in vita mia, ce l'avevo già.
Un paio di anni fa mi è capitato di assaggiare, in una delle cornetterie notturne di cui è piena Napoli e provincia, un buonissimo croissant ripieno di crema al limoncello, un delizioso, diabolico connubio tra una ganache di cioccolato bianco e il famoso liquore cremoso a base di limoncello e panna fresca.
Delicata, soffice, profumata.
Quale vocina interiore mi abbia suggerito di partire da uno zabaione (e da uno zabaione con il limoncello al posto del Marsala, per l'esattezza) come base per ottenere una crema che si avvicinasse il più possibile a quella dei miei desideri, proprio non saprei dirvelo. Sta di fatto che, quello che temevo fosse un esperimento folle, si è rivelato una delle intuizioni migliori della mia vita! :D



Questa mousse, nata quasi per gioco, ha il pregio di restituire, tutti insieme eppure distintamente, la spumosità dello zabaione e della panna, la golosità cremosa del cioccolato bianco e l'intensità dell'aroma di limoncello.
Desistere dal finirmela a cucchiaiate è stato veramente un sacrificio immane, ma ne è valsa davvero la pena.
Provate a farci straripare dei croissant e poi mi direte! ;-)

Sebbene i miei croissant non siano molto belli a vedersi, sono veramente molto soddisfatta del risultato che ho ottenuto.
Ho avuto dei problemi durante la stesura del "pacchetto", all'ansia di sbagliare qualcosa si è aggiunta l'angoscia di non poter salvare l'impasto che si era leggermente lacerato in alcuni punti, lasciando fuoriuscire del burro, ed ho faticato molto a non perdere la speranza di recuperarlo strada facendo.
Alla fine, con un po' di calma, sono riuscita a risollevare me stessa e lui, e questa per me è stata la vittoria più grande, in quanto mi ha lasciato in eredità la certezza che, la prossima volta, andrà senz'altro molto meglio.
Avrei potuto non esagerare nel voler rendere più carini i miei croissant cospargendoli con tante gocce di cioccolato bianco che,  in forno, si sono pure un po' carbonizzate  :))  ma l'aspetto estetico è passato in secondo piano nel momento stesso in cui abbiamo fatto la prova assaggio.
Buoni, buonissimi. Io li ho nascosti per non farmi tentare, mio padre si è chiuso in salotto per non sentirne l'odore, mia madre ha dimenticato di avere i denti fuori uso dopo il pomeriggio di torture dal dentista e Rosario li ha già ordinati per il suo onomastico.
Che dirvi più, se non che vi ringrazio con tutto il cuore? :)




CROISSANT FRANCESI
dosi per 6 croissant






per l'impasto

200 gr di farina "00" (W300-330, altrimenti W350)
110 ml di latte
20 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente
15 gr di zucchero
2 gr di lievito di birra disidratato (tipo Mastro Fornaio)
4,5 gr di sale
2 gr di aceto di vino bianco


per la sfogliatura

100 gr di burro di ottima qualità


per guarnire

gocce di cioccolato bianco e granella di zucchero q.b.





Preparate l'impasto: in una ciotola capiente, miscelate la farina setacciata e il lievito di birra.
In una tazza, miscelate il latte e l’aceto e scioglietevi lo zucchero e il sale.
Unite gli ingredienti liquidi a quelli secchi, incorporate il burro ammorbidito e lavorate quanto basta ad ottenere un impasto grezzo.
Formate un panetto di forma quadrata, avvolgetelo in pellicola alimentare e fatelo riposare in frigorifero per 6 ore (o una notte intera).

Trascorso il tempo di riposo dell'impasto, preparate il panetto di burro per la sfogliatura: disponete il burro freddo di frigorifero tra due fogli di carta da forno e battetelo leggermente con il matterello prima di stenderlo in un quadrato (andate al minuto 2:12 di questo video per osservare il procedimento).
Trasferite in frigorifero per circa 15 minuti.

Nel frattempo, formate il "pacchetto" (piega a due): riprendete l'impasto e stendetelo a circa 6 mm di spessore, procedendo dal basso verso l'alto. Il rettangolo ottenuto deve essere, rispetto al panetto di burro, due volte più lungo, due volte più alto e 2 cm più largo.
Disponete il burro su una metà del rettangolo e con l'altra metà copritelo per formare il pacchetto (come illustrato al minuto 2:55 dello stesso video).
Sigillate i bordi del pacchetto pressando leggermente con le dita, quindi giratelo di 90° sul piano da lavoro, in senso orario, facendo in modo che la piega (il lato lungo del rettangolo non sigillato da voi) stia alla vostra destra (minuto 3:06 dello stesso video).

Con il matterello, pressate delicatamente i bordi inferiore e superiore del pacchetto, quindi continuate con la stessa operazione lungo tutta la lunghezza del rettangolo, sempre dal basso verso l'alto (come illustrato dal minuto 3:19 dello stesso video).
Dopo aver schiacciato un po' il rettangolo, stendetelo, sempre nello stesso senso, fino a che abbia raggiunto nuovamente uno spessore di 6 mm.

A questo punto, procedete con la piega a tre (a libro): portate il lembo inferiore del rettangolo fino a metà dell'altezza dello stesso, quindi chiudete sovrapponendo il lembo superiore (minuto 4:20 dello stesso video).
Avvolgete il rettangolo di impasto "a tre strati" ottenuto nella pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero per 30 minuti.

il "libro" in fase di convalescenza  :))


Trascorso il tempo di riposo, riprendete il rettangolo, disponetelo sul piano da lavoro facendo in modo che la piega sia sempre alla vostra destra e stendetelo di nuovo, sempre dal basso verso l'alto, tirandolo ad una lunghezza corrispondente a tre volte il lato corto.
Fate un'altra piega a tre, avvolgete in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero per altri 30 minuti.

Trascorso quest'ulteriore tempo di riposo, riprendete il rettangolo di impasto, stendetelo di nuovo come sopra e ripetete la piega a tre.
Lasciate riposare un'ultima volta in frigorifero (o in freezer, se fa molto caldo) per 15 minuti.

Trascorso quest'ulteriore tempo di riposo, stendete l'impasto affinché misuri 34 cm di lunghezza, 26 cm di larghezza e 3-4 mm di spessore.
Infarinate leggermente il piano di lavoro, sbattetevi due volte il rettangolo di pasta, quindi incidetelo nel senso della lunghezza e, con un coltello a lama liscia (io un tagliapizza) tagliatelo in tre rettangoli dalla base di circa 11 cm.
Da ciascun rettangolo, ricavate 2 triangoli, fino a ottenere 6 triangoli rettangoli (come al minuto 5:25 dello stesso video).
Trasferite i triangoli ottenuti in frigorifero e lasciateli riposare per 20 minuti.



Fuori dal frigo, stirate leggermente la punta dei triangoli, praticate una piccola incisione in mezzo alla loro base e arrotolate con delicatezza i lembi senza premere né stringere troppo l’impasto (come al minuto 6:02 dello stesso video). Voilà, i vostri croissant hanno preso forma!

Disponete i croissant su una teglia coperta con carta da forno oleata, spennellateli con l’uovo sbattuto e filtrato attraverso un colino, copriteli con un foglio di pellicola alimentare e lasciate lievitare a temperatura ambiente per circa 3 ore.

Al momento di cuocerli, preriscaldate il forno a 220°C per 5 minuti, quindi spennellate nuovamente con l'uovo battuto e cospargeteli con le gocce di cioccolato bianco e la granella di zucchero.



Cuoceteli per 10 minuti, quindi abbassate la temperatura a 200°C e cuocete per altri 10 minuti o comunque finché i croissant non risulteranno ben dorati.
Fateli raffreddare su una gratella prima di tagliarli e farcirli con la...




SPUMA DI ZABAIONE
AL CIOCCOLATO BIANCO E LIMONCELLO




per lo zabaione al cioccolato bianco e limoncello

70 ml di liquore Limoncello
35 gr di tuorli d'uovo (2 da uova grandi)
15 gr di zucchero semolato
70 gr di cioccolato bianco di ottima qualità

inoltre

100 gr di panna fresca
10 gr di zucchero a velo




Preparate lo zabaione: sbattete i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
Portato a bollore il limoncello e versatelo a filo sul composto di tuorli e zucchero, sempre frullando, e trasferite il tutto in un tegame dal fondo spesso.
Cuocete la crema a fuoco dolce per alcuni minuti, con le fruste sempre in funzione. Otterrete una base dalla consistenza di una crema pasticcera poco densa.



Fuori dal fuoco, aggiungete il cioccolato bianco tritato al coltello e sbattete il tutto per alcuni minuti, fino a quando il cioccolato non si sarà completamente sciolto e amalgamato.

Montate la panna (lo zucchero aggiungetelo verso la fine, prima che sia ben ferma) e incorporatela allo zabaione ormai freddo, con movimenti delicati dal basso verso l'alto.
Trasferite le mousse in frigorifero e lasciatela rassodare per 30 minuti.
Prima di utilizzarla, sbattetela nuovamente con le fruste elettriche per renderla soffice e ariosa.
Distribuitela generosamente nei vostri croissant ormai freddi con l'aiuto di un sac à poche.





Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di Settembre!





21.9.15

Torta fredda senza cottura con Mousse di Ricotta e Fichi caramellati





La mia estate è stata così intensa, così "lunga", che non mi sembra vero poter dire, oggi 21 settembre, benvenuto, autunno!
Ho avuto poco tempo per fare tante cose ordinarie e molto tempo per farne altre straordinarie. Quest'estate è stata, per me e per chi con me l'ha vissuta, veramente una bella stagione. Ma è finita, senz'altro prima di oggi.
Ad ogni autunno che comincia, sento di voler credere in nuovi inizi. Quest'anno, in via eccezionale, sento il bisogno di credere in nuove conclusioni.
E' passato quasi un mese, ormai, da quando ho preparato questa torta coi meravigliosi fichi regalatimi dal nonno di Rosario. Mi piace l'idea di averla "tenuta da parte" per l'occasione, per ringraziare e salutare un periodo molto felice della mia vita, fatto di giorni allegri, ingenui e spensierati, con un dolce fatto con dei frutti di transizione tra la stagione che va e quella che viene, che invece porta con sé, nella mia vita, preoccupazioni, sfide e soprattutto tanti interrogativi vecchi e nuovi.
Se, per un attimo, dimentico di dover essere la Raffaella realista e concreta che devo essere, e immagino di affondare ancora la forchetta in una fetta di questa torta, nella mia mente e nel mio cuore tutto, per qualche istante, fa pace.

 



Questa torta è nata dalla voglia di un dolce che, per gioco di consistenze, ricordasse una sbriciolata.
Se avete poco tempo a disposizione e volete improvvisare, con pochi ingredienti, una torta che sia buona e vi faccia fare una bella figura, questo è il dolce che fa per voi!
Provatela con i fichi o con la frutta di stagione che preferite (per esempio, le pere), poi mi verrete a dire..!



 






SIMIL SBRICIOLATA FREDDA SENZA COTTURA
CON BISCOTTO ALLA NUTELLA, MOUSSE DI RICOTTA
E FICHI CARAMELLATI AL MIELE
dosi per una teglia di 22-24 cm di diametro

 



per il biscotto alla Nutella

350 gr di biscotti farciti al cacao (tipo Hit o Ringo)
75 gr di burro
2 cucchiai colmi di Nutella



per i fichi caramellati

4-5 fichi maturi
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaio di miele di acacia


per la crema

250 gr di ricotta freschissima
200 gr di panna fresca
100 gr di zucchero a velo


per guarnire

qualche fico non troppo maturo
miele e zucchero a velo q.b.




Per prima cosa, caramellate i fichi: mondate bene i fichi, tagliateli in quarti e poneteli con lo zucchero e il miele in una padella antiaderente, quindi saltateli per un paio di minuti. Lasciate raffreddare e teneteli da parte (se li preparate con diverse ore o con un giorno o due di anticipo, conservateli in frigorifero, coperti da pellicola trasparente).



 



Nel frattempo, preparate il composto di biscotti: in una ciotola adatta alla cottura in microonde, sciogliete il burro, quindi unite i biscotti finemente tritati e la Nutella, amalgamando bene con un cucchiaio.
Versate metà composto sulla base di una tortiera a cerchio apribile, compattate bene con il dorso del cucchiaio e lasciate raffreddare in frigorifero.

Intanto, preparate la mousse di ricotta: in una ciotola, montate bene insieme la ricotta e la panna, fino a ottenere una crema dalla consistenza soffice e abbastanza soda. Aggiungete lo zucchero a velo e frullate ancora un po' per amalgamarlo alla mousse.

Ora potete assemblare il dolce: distribuite sul fondo del biscotto ormai rassodato i fichi caramellati




versate la mousse di ricotta, livellando bene, e infine ricoprite con l'altra metà di composto a base di biscotti, premendo leggermente per compattare il tutto.
Trasferite in congelatore per 3 ore prima di estrarre il dolce dalla cerniera e riporlo in frigorifero.
Attendete che la mousse si sia ammorbidita (ci vorrà circa un'ora) prima di servirlo, con una leggera spolverata di zucchero a velo.







A presto con una piccola guida alla Rodi gourmand secondo noi! ;-)



20.8.15

Crostatine salate e... Buon Compleanno, Il sorriso vien mangiando!




I ricordi che ho dei disastri combinati quando ho iniziato a muovere i miei primi passi in cucina sono talmente nitidi che mi sembra impossibile sia passato tanto tempo.
Invece sono proprio trascorsi 4 anni da quel click sul tasto Pubblica con cui ho dato inizio ad una delle avventure più entusiasmanti della mia vita! :)
Rispetto agli anni precedenti, quest'ultimo mi ha donato poco tempo per cucinare.
Potrebbe sembrare un controsenso... ma la verità è che avere pochi momenti per stare a tu per tu con le mie ciotole ed i miei impasti mi ha fatto sentire di più ciò che ho preparato.
Non tutte le occasioni che ho avuto per dedicarmi alla mia passione le ho condivise su queste pagine, ma in questa ricorrenza desidero ringraziare tutte le persone che, negli ultimi dodici mesi, me le hanno date: grazie di cuore per la vostra fiducia, la vostra generosità, la vostra amicizia! :)

Visto e considerato il successo della Oreo Cheesecake, avrei potuto offrirvi una fetta di quella per festeggiare il 4° compleanno de Il sorriso vien mangiando :) ma ho ritenuto simpatico servirvi, ora come allora, una crostatina!
Salata, stavolta!... ma con un tocco dolce (potevo mai tradirmi?!), dato da una punta di zucchero nel guscio di frolla e da questi fichi meravigliosi, colti qualche giorno fa, nel ripieno.
Ideale per un antipasto o un aperitivo estivo, leggero ma dal gusto un po' sofisticato.
Provateli e mi saprete dire! ;-)



CROSTATINE SALATE CON GORGONZOLA, CAPRINO,
FICHI E PROSCIUTTO CRUDO
dosi per 6 persone




per la frolla di Michel Roux

250 gr di farina "00"
125 gr di burro ammorbidito
1 uovo intero
1 cucchiaino raso di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di sale fino
40 ml di acqua fredda


per il ripieno

200 gr di gorgonzola dolce
100 gr di formaggio caprino fresco
2 uova
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
1/2 cucchiaino di sale


inoltre

scaglie di prosciutto crudo q.b.
4 fichi freschi non troppo maturi




Preparate la frolla: disponete la farina a fontana su un tavolo da lavoro, quindi ponete al centro lo zucchero, il sale, l'uovo e il burro morbido a tocchetti.
Impastate con le dita fino ad ottenere un composto grumoso, quindi aggiungete lentamente l'acqua fredda, continuando ad impastare.
Lavorate l'impasto fino a ottenere un panetto liscio e morbido, quindi lasciate riposare per almeno mezz'ora in frigorifero.

Intanto preparate il ripieno: in una terrina, mescolate bene il gorgonzola, il caprino e le uova, quindi unite il parmigiano grattugiato, aggiustate di sale e amalgamate bene il tutto. Trasferite in frigorifero.

Riprendete l'impasto ormai rassodato e dividetelo in 8 palline uguali, quindi stendete ciascuna tra due fogli di carta forno e disponete il disco di impasto ricavato nell'apposito stampo monoporzione, assicurandovi che lo rivesta completamente fino al bordo.
Coi rebbi di una forchetta, bucherellate la pasta sul fondo, quindi riempite il guscio fin quasi ai bordi (attenzione: in cottura il guscio tenderà ad abbassarsi e il ripieno a gonfiarsi!).
Tagliate ciascun fico in quarti e disponete un paio di spicchi (con la parte della polpa rivolta verso l'alto) al centro di ciascuna crostatina. Guarnite infine con le scaglie di prosciutto crudo.
Cuocete in forno a 180°C per circa mezz'ora o comunque fino a che il guscio e la superficie del ripieno non risultino ben dorati e fermi.
Lasciate raffreddare completamente prima di servire, magari con qualche spicchio di fico fresco.

Buon proseguimento di vacanze a tutti! ^_^


1.8.15

Mica una torta al cioccolato normale...



Cioccolato.
Cosa vi dice questa parola?
Scommetto che, con questo caldo, riusciate a malapena a pronunciarla.
Eppure io ce l'ho avuta in testa, martellante, per almeno tre giorni di seguito.
E quando, dalla preparazione di un piccolo tiramisù, mi sono avanzati tre albumi, non ho impiegato più di due secondi a decidermi sul da fare.
Questa torta è stata una delle prime ad essere "sfornata" sulle pagine di questo blog. Quando ne collaudai la ricetta, avevo appena iniziato a muovere i miei primi, timidi passi tra i siti e i forum di cucina, la collezione di ricettari di mia madre e il quaderno di ricette di mia nonna.
Ieri sono andata a ripescarla nelle bozze archiviate e, rileggendo le parole con le quali la raccontavo quattro anni fa, ho provato un buffo senso di tenerezza.
E' stato un po' come tornare indietro.
Trovare dei ricordi e riassaporarli con un ciuffo di panna montata.
Questa torta è rimasta buona come allora.
E non è mica certezza da poco. :-)


Sfido chiunque a credere che, da un impasto fatto senza burro né olio, con l'acqua al posto del latte, con soli albumi, preparato senza ciotola e cotto nel forno al microonde in soli 4 minuti, venga fuori qualcosa di commestibile.
Ecco perché, più che fidarvi della ricetta, dovreste assaggiarne il risultato.
Quando la torta è ormai appena tiepida ed io ne taglio una fetta, una parte delle briciole, più umida, resta attaccata alla lama del coltello, mentre tante altre briciole cadono sul tavolo.
La fetta tagliata è così morbida che, mentre la prendo, temo di poterla rompere, così cerco di appoggiarla nel piatto con molta attenzione.
Affondo il dorso della forchetta per prenderne un pezzetto con un po' della panna montata fresca con la quale adoro accompagnarla, e ne faccio un sol boccone, cercando di non perdere nemmeno una briciola.
In bocca sento prima la consistenza sofficissima della torta, poi l'umidità dell'impasto e infine il sapore del cioccolato, intenso e avvolgente.
E, mentre affondo di nuovo la forchetta, la torta è quasi già finita!
Allora che fate, mi fate compagnia? ;-p




TORTA AL CIOCCOLATO AL MICROONDE
con soli albumi, senza grassi aggiunti e senza latte

dosi per una teglia da 20-22 cm di diametro
 



150 gr di ottimo cioccolato fondente (con il 60% di cacao minimo)
150 gr di acqua
100 gr di zucchero semolato
100 gr di farina "00"
10 gr (2 cucchiaini colmi) di cacao amaro
5 gr (1 cucchiaino colmo) di lievito per dolci
3 albumi
1 pizzicotto di sale




Per prima cosa, setacciate la farina, il cacao e il lievito in una ciotola e tenete da parte.
In una teglia adatta alla cottura in forno a microonde, unite il cioccolato spezzettato e l'acqua e fate sciogliere a media potenza per circa 3 minuti, mescolando ogni tanto per amalgamare bene.
Quando il cioccolato si sarà completamente sciolto, unite lo zucchero e il sale, quindi incorporate anche gli ingredienti asciutti setacciati in precedenza, mescolando con una frusta a mano.
Unite infine gli albumi e amalgamate delicatamente il tutto. L'impasto ottenuto risulterà piuttosto liquido.




Cuocete in forno a microonde impostato a media potenza per 4 minuti; la torta è pronta quando risulterà ferma in superficie nella parte centrale (è quella che cuoce per ultima).
Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente prima di servire con una spolverata di zucchero a velo o un ciuffo di panna montata...per me entrambi, con l'aggiunta di qualche scaglietta di cioccolato fondente! ;-D

 

 

NOTE:

- Se, trascorso il tempo di cottura, la torta vi sembrerà ancora leggermente umida in superficie, non temete: il calore incamerato continuerà ad "asciugarla" fino al completo raffreddamento!

- A meno che non siate intolleranti, potete tranquillamente sostituire l'acqua con il latte e il cioccolato fondente con quello al latte: il risultato sarà ugualmente ottimo.

- Se non avete il forno a microonde, potete tranquillamente preparare questa torta nel classico forno elettrico, ma dovrete regolarvi diversamente con la temperatura e i tempi di cottura.

- Anche se si conserva perfettamente per un paio di giorni (coperta con pellicola alimentare), questa torta dà il meglio di sé il giorno stesso in cui viene preparata.