16.4.14

Le mie colombe di Pasqua...nidificano!




Chi l'ha detto che le uova di Pasqua sono solo quelle di gallina... o di cioccolato?! ;-)
Gli spaghetti integrali a formare tanti piccoli nidi.
I piselli a interpretare il significato della vita nuova (che, da sempre, si accompagna alla più importante delle solennità cristiane).
Per finire, una profumata e delicatissima besciamella al pesto di basilico, realizzata senza burro e senza latte, a condire il tutto.
Insomma, un primo piatto vegetariano che porterà la primavera in tavola anche nel giorno di Pasqua!

La ricetta la trovate qui e, se vi piace, potete votarla con un semplice "Mi piace" per aiutarmi a vincere il contest indetto dall'azienda Sarchio in occasione della Pasqua!
Avete tempo fino a venerdì 18 aprile (anche per votare la mia proposta dolce)! ;-)


BUONA PASQUA A TUTTI VOI!

14.4.14

Per il pic nic di Pasquetta, un cestino... golosissimo!




Un dolce al cucchiaio che unisce, in un sol piatto, cremosità e croccantezza.
Facile, veloce, goloso.
Se è pure senza uova e senza glutine, scusate, non potete non provarlo!

La ricetta la trovate qui e, se vi piace, potete votarla con un semplice "Mi piace" per aiutarmi a vincere il contest indetto dall'azienda Sarchio in occasione della Pasqua! ;-)




A prestissimo con un'altra proposta per la tavola di Pasqua, stavolta salata! ^_^



28.3.14

Soffi di primavera: Soufflés di Rucola e Menta con Crema di Carote novelle




A vedersi così, sembrano fin troppo facili per riuscirmi al primo colpo.
Non si alzeranno nemmeno di un centimetro.
Semmai un accenno di cupola dovesse formarsi, imploderà senz'altro appena spegnerò il forno.
Come minimo mi ustionerò per metterli subito in posa fotografica.
Chissà che i miei non me li tirino appresso.
Questi (e anche qualcuno in più) i miei dubbi circa la riuscita della ricetta proposta per l'MTC del mese.
Un timore reverenziale, il mio, nei confronti di (è proprio il caso di dirlo!) Sua Altezza il Soufflé!
Sarà che ci ho provato tre o quattro volte, qualche anno fa, a tirar fuori dal forno qualcosa che fosse almeno vagamente degno di questo nome, e dopo l'ennesimo flop mi ero rassegnata all'idea che questa preparazione non fosse arte mia.
Ma poi è arrivata lei, la bravissima Fabiana, a "costringermi" a mettere nuovamente alla prova la mia pazienza le mie capacità e a darmi la possibilità di ricredermi su questo mito dell'alta cucina francese.
E adesso eccomi qui, felice come una Pasqua, a dirvi che il soufflé, come con dovizia di indicazioni e precisazioni ce lo spiega Faby, non soltanto vi riuscirà alla perfezione, ma diventerà, con molta probabilità, uno dei piatti che con più piacere porterete in tavola in caso di assoluta sterilità della fantasia, di avanzi che non si sa come rendere accettabili alla famiglia o di ospiti annunciati all'ultimo minuto.

I soufflés dei miei desideri dovevano essere leggeri, aromatici e stuzzicanti: dovevano anticipare il piacere di un pasto consumato serenamente con le persone care!
Nella mia mente, me li immaginavo come dei soffi, dei lievissimi sbuffi di primavera... e quali ingredienti avrebbero potuto fare più primavera della rucola e della menta, da pochi giorni spuntate nel nostro orticello?! ^_^
In un primo momento ho temuto di osare troppo, impiegando una così generosa quantità di queste foglie dalla nota vegetale fresca tipicamente amarognola e piccante, ma poi mi è venuto in mente di accompagnare i soufflés con una crema delicata che, con una nota dolce, stemperasse la pungenza del piatto e...eureka! Le carote novelle prese dal contadino al mercato del mercoledì, insieme a un bel cipollotto, sarebbero state perfette!
Il responso? Trovando il sapore del soufflé equilibrato così com'era, i due assaggiatori di casa hanno preferito consumarlo in purezza, mentre io, che al sapore particolarmente intenso della rucola non sono molto abituata, ho gradito molto intingere ogni bocconcino caldissimo nella salsina fredda prima di gustarlo!
Mia madre, che non aveva mai assaggiato un soufflé, scoprendone il cuore soffice e umido, mi ha chiesto se avessi utilizzato anche la ricotta... no, non l'ho usata, ma direi che un bell'esperimento nell'immediato futuro prossimo ci sta tutto! ;-)



PICCOLI SOUFFLÉ DI RUCOLA E MENTA
con CREMA DI CAROTE NOVELLE
dosi per 3 mini-cocottes



per i soufflés

100 ml di panna fresca
1 cucchiaio da minestra di maizena
10 gr di burro + q.b. per ungere le cocottine
2 uova medie
50 gr di foglie di rucola
10 gr di foglie di menta
20 gr di parmigiano reggiano grattugiato + q.b. per le cocottine
sale e pepe q.b.


per la crema di carote

2 carote novelle
1 cipollotto
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
sale q.b.




Preparare la crema: pelare le carote e, con l'aiuto di un coltello, privare il cipollotto della barba, della pellicola esterna e della parte verde.
Tagliare carote e cipollotto a rondelle, porli in un piccolo tegame e coprirli a filo con dell'acqua. Lasciar cuocere per circa 15 minuti, fino a che le carote non risulteranno ben tenere.
Al momento di servire i soufflés, basterà aggiungere l'olio e il sale e frullare le carote e il cipollotto nel loro stesso brodo vegetale di cottura, fino a ottenere una crema vellutata.


Preparare i soufflés: per prima cosa, imburrare benissimo le mini-cocottes e cospargele con del parmigiano grattugiato, quindi trasferirle nel congelatore fino al momento dell'utilizzo.
In un tegame, stemperare l'amido di mais con 2 cucchiai scarsi di panna, quindi versare sul mix la restante panna, riscaldata a parte fino al punto di ebollizione, amalgamando benissimo il tutto con una frusta a mano.
Trasferire il composto su fiamma bassa e cuocere, sempre mescolando, fino a ottenere una crema piuttosto spessa.
Unire il burro fuori dal fuoco e amalgamarlo bene, lavorando sempre il composto.
Dopo qualche minuto unire i tuorli perfettamente separati dagli albumi (che andranno poi montati a neve), avendo cura di incorporare completamente il primo, prima di introdurre il successivo.
In un mixer con le lame, tritare le foglie di rucola e di menta (accuratamente lavate e asciugate) e unire il trito ottenuto al composto di base. Aggiungere infine il parmigiano grattugiato, il sale, il pepe e mescolare bene.
Con una frusta elettrica, montare a neve gli albumi e incorporarli, delicatamente e a più riprese, al resto dell'impasto del soufflé, fino a renderlo omogeneo.
Dividere l'impasto tra le mini-cocottes, riempendole fino ai 2/3 della loro altezza, e lisciarne delicatamente la superficie con la spatola.
Cuocere nel forno preriscaldato almeno 10 minuti prima a 200°C. I soufflés saranno pronti dopo 15-18 minuti, o comunque quando risulteranno ben gonfi e leggermente dorati in superficie.
Servire i soufflés nelle loro mini-cocottes, accompagnandoli con la salsa di carote fredda (servita direttamente sul piatto oppure in una ciotolina a parte).




Per attutire lo shock termico, potete seguire il suggerimento di Fabiana di lasciare i vostri soufflés in forno spento per un paio di minuti prima di servirli... io ho deciso di rischiare l'ustione delle mani e una bella scivolata a testa indietro correndo come una pazza per portarli subito in tavola mentre erano ancora ben gonfi, e fortunatamente mi hanno lasciato il tempo di fotografarli prima di sedersi un po'! ;-D

Con questa ricetta partecipo, tutta contenta, all'MTChallenge di Marzo


12.3.14

Muesli fatto in casa: facile, sano e goloso!




Aria di primavera, aria di un nuovo inizio.
Un nuovo inizio di cosa, di preciso, non saprei.
Fatto è che mi capita sempre: arriva l'autunno, arriva la primavera, e con loro una gran voglia di prendermi cura di me.
Allora mi sveglio con la voglia di cominciare presto le mie giornate, di fare mezz'ora di ginnastica prima della colazione, di dare un nuovo aspetto a un angolo della casa mentre ascolto della musica allegra, di andare a raccogliere arance e limoni nel nostro piccolo orto, di trovare un po' di tempo per passeggiare all'aria aperta e di fare tutte le cose ancora in sospeso.
E riprendo a farmi lo yogurt in casa e a desiderare il momento della colazione come poche altre cose, per concedermi quei quindici minuti di tranquillità, seduta al tavolo della cucina illuminato per metà dai raggi del sole che filtrano dalla finestra.




L'avena, le noci, il cioccolato e la dolcezza del miele: quale modo migliore per fare il pieno di energia, in giornate come queste?!
La ricetta del mio muesli è liberamente adattata su questa, che mi è sembrata una delle più affidabili trovate in rete.
Ideale da confezionare in un barattolo e farne un regalino goloso, nello yogurt o nel latte tiepido è perfetto... se riuscite a resistere alla tentazione di finirvelo tutto a bocconcini! ;-)



MUESLI (GRANOLA)
con mandorle, noci pecan e gocce di cioccolato

dosi per 2 barattoli da 250 grammi ciascuno





135 gr di fiocchi d'avena (io Sarchio)
100 gr di miele d'acacia (io Sarchio)
35 gr di zucchero di canna Muscovado (io D&C)
65 gr di zucchero di canna Demerara (io D&C)
55 gr di acqua
40 gr di noci pecan
40 gr di mandorle pelate
la punta di un cucchiaino di sale (io Sarchio)
gocce di cioccolato a piacere




Distribuire i fiocchi di avena su una teglia e tostarli in forno a 180° per circa 10 minuti, rimestandoli ogni tanto.
Nel frattempo, sgusciare le noci e tritarle grossolanamente al coltello insieme alle mandorle.
Quando i fiocchi d'avena risulteranno leggermente coloriti, sfornarli e trasferirli in una terrina capiente.
In un pentolino, mettere il miele, i due tipi di zucchero e l'acqua, quindi cuocere a fiamma dolce fino a che lo zucchero non si sarà completamente sciolto.
Lasciar intiepidire lo sciroppo ottenuto, unirvi il sale e versare il tutto nella terrina con i fiocchi d'avena, amalgamando bene il tutto.
Distribuire il composto ottenuto sulla teglia leggermente unta, quindi cuocerlo per 20 minuti, rimestando ogni tanto.
Aggiungere le mandorle e le noci pecan e continuare a cuocere il muesli per altri 15 minuti, sempre rimestando. Alla fine lo sciroppo a base di miele e zucchero dovrà essersi quasi completamente assorbito.
Lasciar intiepidire il muesli, quindi incorporarvi le gocce di cioccolato. Trasferire il tutto su un grande piatto leggermente oliato e lasciar raffreddare completamente (io per una notte intera).
Al momento di confezionare il muesli, staccarlo a pezzettini e riempirvi i barattoli a chiusura ermetica.


NOTE:

- Il muesli intiepidito può essere arricchito con tutto ciò che volete (scaglie di cocco, pezzetti di frutta disidratata, ecc.).

- Per evitare che le gocce di cioccolato aggiunte al muesli ancora caldo si sciolgano, vi suggerisco di porle a raffreddare nel congelatore una ventina di minuti prima di utilizzarle.

- Il muesli si conserva perfettamente per circa 2 settimane...se ci arriva!
E se ne volete una versione più leggera e veloce, potete sempre provare questo. ;-)



25.2.14

Strudel di Arance e Ricotta... e un po' di sole nel cuore!




A somiglianza tua,
a tua immagine,
arancia,
si fece il mondo:
rotondo il sole, circondato
per spaccarsi di fuoco:
la notte costellò con zagare
la sua rotta e la sua nave.
Così fu e così fummo,
oh terra,
scoprendoti,
pianeta arancione.
Siamo i raggi di una sola ruota
divisi
come lingotti d’oro
e raggiungiamo con treni e con fiumi
l’insolita unità dell’arancia.

...

Arancione sia
la luce
di ciascun
giorno,
e il cuore dell’uomo,
i suoi grappoli,
acido e dolce siano:
sorgente di freschezza
che abbia e che preservi
la misteriosa
semplicità
della terra
e la pura unità
di un’arancia



Ode all'arancia, Pablo Neruda





Amo le arance. Questi frutti belli, allegri, vivaci, hanno la capacità di colorare e illuminare gli alberi nei mesi più freddi, e il loro profumo è così gradevole che non c'è una sola ricetta, dolce o salata che sia, nella quale non oserei impiegarli.
Quando la nostra cara Mari ci ha proposto di realizzare la ricetta dello strudel, non ho avuto nemmeno un istante di esitazione sull'idea da realizzare.
Le arance che vedete in questo strudel mi sono ancora più care: arrivano dal giardino della persona che, nella mia vita, incarna tutte le caratteristiche di questo prezioso frutto.
Come la sua presenza, sono dono puro e semplice che riscalda il cuore... anche nelle giornate più "fredde".
Questa ricetta, che rompe la mia assenza lunga un mese dalle pagine di questo blog, partecipa al meraviglioso MTChallenge del mese, ed è dedicata alla persona alla quale mi sono ispirata per realizzarla, dolce dono del presente / calore della mia vita. :-) 






STRUDEL DI RICOTTA E ARANCE
con
SALSA DI CIOCCOLATO BIANCO ALL'ARANCIA




per la sfoglia

150 g di farina "00" (io Molino Chiavazza)
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva (io Sarchio)
1 pizzico di sale (io Sarchio)


per il ripieno

450 gr di ricotta di pecora
100 gr di zucchero a velo
2 arance non trattate
150 gr di zucchero semolato
20 gr di burro
20 gr di mandorle intere
2 cucchiai colmi di pangrattato
zeste di ½ arancia non trattata


per la salsa di cioccolato bianco all'arancia

 100 gr di cioccolato bianco
100 ml di sciroppo ottenuto dalla cottura delle arance





Preparare l’impasto per la sfoglia: scaldare l’acqua (deve essere abbastanza calda ma non bollente). Setacciare la farina in un recipiente, aggiungere il sale e l’olio e versare a mano a mano l’acqua calda mescolando.
Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliere l’impasto dal recipiente e cominciare a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettere l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora.


Preparare il ripieno
: sciogliere il burro in un tegame e poi rosolarvi il trito ottenuto frullando il pangrattato, le mandorle e la zeste di arancia, fino a farlo dorare.
Spegnere il fuoco, versare il composto in un recipiente, farlo leggermente raffreddare e tenerlo da parte.
Eliminare le calotte delle arance (e le eventuali imperfezioni della buccia), quindi tagliare i frutti a metà e poi a fettine sottili.
Cuocere le fettine d'arancia in acqua bollente per 25 minuti, quindi scolarle e rimetterle in un tegame con lo zucchero semolato e 150 gr d'acqua.
Cuocere per circa 15 minuti, quindi lasciar raffreddare.

In una terrina capiente, amalgamare lo zucchero a velo alla ricotta (se fresca, lasciarla colare per una notte intera in un canovaccio perfettamente pulito) e lavorare bene con le fruste elettriche, fino a ottenere una crema liscia e omogenea.

Amalgamare alla crema di ricotta le arance raffreddate e scolate dal loro sciroppo, avendo cura di tenere quest'ultimo da parte.


Stendere la sfoglia: mettere una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo.
Infarinare leggermente la tovaglia, prendere l’impasto e cominciare ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianarlo aiutandosi con un mattarello.
Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile, mettere da parte il mattarello, sollevare la sfoglia dal tavolo aiutandosi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciare a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto (facendo attenzione che non si rompa). La sfoglia deve diventare praticamente trasparente, di forma quadrata, lunga circa 50 cm per lato.
Riporla nuovamente sulla tovaglia e passare le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia, tirando la pasta, per assottigliarla in corrispondenza dei bordi (che saranno rimasti un po' più spessi).
Disporre sulla sfoglia il composto di pangrattato, quindi sopra ad esso il ripieno di ricotta e arance, lasciando liberi circa due centimetri di bordo.
A questo punto, aiutandosi con la tovaglia, cominciare a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Far fare un paio di giri, quindi ripiegare anche i due lembi esterni e continuare ad arrotolare fino alla fine.

Porre il rotolo così ottenuto in una teglia precedentemente imburrata, spennellare la superficie della sfoglia con il burro fuso e cuocere in forno preriscaldato statico a 180°C per circa trenta/quaranta minuti (la cottura dipende molto dal forno; alla fine, la sfoglia non deve risultare troppo scura, bensì dorata).

Preparare la salsa di accompagnamento: con un colino, filtrare lo sciroppo di cottura delle arance tenuto da parte, quindi portarlo a bollore.
Aggiungervi il cioccolato bianco finemente tritato e amalgamare benissimo, fino a ottenere una salsa omogenea e vellutata.

Una volta che lo strudel si sarà raffreddato, tagliarlo a fette e servirlo, spolverato con abbondante zucchero a velo, insieme alla salsa di accompagnamento... io mi sono divertita anche a guarnire il piatto con delle lamelle di mandorle e dei pezzetti di arancia candita!



NOTE:

- A mio parere, la salsa di accompagnamento, benché improvvisata, si abbina perfettamente a questo strudel, in cui a prevalere sono le note fresche dell'agrume e della ricotta.
Non essendo il ripieno particolarmente dolce, il cioccolato bianco, unito allo sciroppo ottenuto dalle arance, regala allo strudel una marcia golosa e una nota avvolgente in più.

- Se avete un forno ventilato, abbassate a 170°C la temperatura di cottura.



Felice giornata di sole e e buon proseguimento di settimana a tutti! ^_^