24.3.17

Pancakes "magici"... in due ingredienti!




Avete presenti le ricette-non ricette? Quelle dei "senza", quelle che faccio prima a dirvi cosa c'ho messo piuttosto che quello che non c'ho messo, quelle pronte in due secondi e non più di tre ingredienti?
Ebbene, io semplicemente le adoro!
Non ce n'è una che sfugga al mio salvataggio, sia esso attraverso uno screenshot sul telefono o un appunto preso al volo.
L'istinto di provarle il prima possibile? Irrefrenabile.
A un unico patto: che siano rigorosamente salutari, nutrienti e compatibili con una dieta ipocalorica.
Questa, che porta la firma della fitness model australiana Emily Skye (ma che, con piccole variazioni sul tema, spopola da tempo su tanti siti internet dedicati agli sportivi e agli appassionati di fitness), è da tempo diventata una delle mie preferite.
Schiacciando insieme una banana e un uovo, otterrete una pastella "magica" che vi darà dei pancake umidi, morbidissimi, dal gusto intenso di banana, perfetti già da soli e ancor più golosi serviti con del miele, dello yogurt e/o della frutta fresca.
Una ricetta proteica, leggera, nutriente, senza zuccheri raffinati, senza glutine, senza lattosio, senza grassi aggiunti e senza lieviti, ideale per quei fine settimana in cui si ha voglia di concedersi una colazione più particolare, che appaghi non soltanto il palato ma anche il bisogno di fare il pieno di energie (magari prima di una lunga passeggiata o dopo un buon allenamento).
Che dite, la provate?!

Anche questa ricetta è pensata per la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Dottoressa nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Se volete avere sempre a portata di mano i preziosi suggerimenti della nutrizionista, porle delle domande per sciogliere i vostri dubbi in tema di nutrizione e scoprire le ricette che ogni venerdì vi proporremo, seguite la sua pagina Facebook e il suo profilo Instagram!
Non dimenticate di renderci partecipi dei vostri esperimenti culinari taggandoci nelle foto delle vostre ricette! Le riproporremo sulle nostre pagine per incoraggiare altri lettori a seguire il vostro esempio! :)



PANCAKES ALLA BANANA di Emily Skye

dosi per una persona (3 piccoli pancake)




una banana piccola e ben matura
un uovo cat. A



Schiacciate la banana con i rebbi di una forchetta e "impastate" la polpa con l'uovo. Otterrete una pastella non troppo omogenea (è così che deve essere).





Ungete il fondo di una padella antiaderente con un goccio d'olio di semi, portate su fiamma medio-bassa e cuocete un piccolo mestolo di pastella alla volta.





Dopo 1 minuto, il pancake risulterà cotto lungo i bordi e ancora piuttosto liquido al centro. Aiutandovi con una paletta da cucina, staccate delicatamente il pancake dalla padella e ribaltatelo.
Cuocete ancora 1 minuto dall'altro lato, quindi trasferite in un piatto e ripetete l'operazione fino ad esaurimento della pastella, impilando di volta in volta le frittelle l'una sull'altra.
Servite i vostri pancakes tiepidi o freddi, al naturale o con l'accompagnamento che preferite.


NOTE:

- Coprite il piatto in cui mettete i pancakes di volta in volta pronti con una ciotola: vi aiuterà a mantenerli caldi fino al momento di servirli.

- Potete aggiungere una punta di lievito per dolci per ottenere dei pancakes più spumosi oppure un pizzico di cannella per aromatizzarli, ma ogni tipo di aggiunta è puramente facoltativa.



8.3.17

Sbriciolata "Mimosa" con Olio exta vergine di oliva e Crema vellutata al Limone






La più bella età di una donna
è quando smette di compiere gli anni ed inizia a compiere
i suoi sogni.

Jorge Cota



Per tutte le donne che conosco, per quelle che ancora non ho incontrato e per quelle che mai incrocerò.
Non permettiamo che le brutture del mondo ci privino dell'attesa, della speranza, della volontà di diventare ciò che dobbiamo essere: felici. :)


Niente, più di un impasto fatto di briciole e dei limoni gialli e profumati del mio orticello, mi ricordava il fiore della mimosa!
In questa ricetta vi propongo una versione della mia pasta "frolla" per sbriciolate con l'olio di oliva, che si sposa molto bene con l'aroma della crema al limone alla panna, frutto (a sua volta) di un esperimento ben riuscito: perfetta sia come farcitura nei prodotti da forno che da sola, è delicata e deliziosa ed offre il grande vantaggio di poter essere preparata anche con un giorno di anticipo (così come l'impasto per la sbriciolata).
Questa sbriciolata è dedicata a due donne meravigliose, la mia mamma e mia suocera, per le quali un dolce preparato con amore vale davvero quanto un prezioso momento di felicità.
Correte in cucina, che fate ancora in tempo a prepararla per le vostre donne - se, come le mie, amano i dolci al limone! ;-)



SBRICIOLATA MIMOSA
CON OLIO EVO E CREMA AL LIMONE ALLA PANNA

dosi per una tortiera da 20 cm di diametro





per l'impasto

300 g di farina "00"
120 g di zucchero semolato
1 uovo cat A
50 gr di olio extra vergine di oliva
40 gr di latte
una bustina di lievito per dolci
la buccia grattugiata di un limone bio
la punta di un cucchiaino di sale


per la crema al limone


200 gr di latte
2 uova intere
40 gr di amido di mais
140 gr di zucchero
la buccia e il succo (60 ml ca.) di un grosso limone bio
150 gr di panna fresca


inoltre

zucchero a velo vanigliato per servire




Preparate la crema al limone: in un pentolino dal fondo spesso, lavorate le uova con lo zucchero e l'amido, quindi aggiungete una piccola parte di latte e, con l'aiuto di una frusta a mano, attendete che sia completamente assorbito, prima di aggiungere la restante parte (sempre a filo e sempre mescolando).
Prelevate la buccia dal limone perfettamente lavato e asciugato (vedi nota*) e aggiungetela al composto di uova e latte.
Cuocete a fiamma dolce per circa 10 minuti o comunque fino a quando la crema non inizierà a fare le primissime bolle.
A quel punto togliete dal fuoco ed incorporatevi il succo di limone filtrato.
Quando la crema sarà completamente fredda, incorporatevi la panna semimontata (deve essere solo leggermente montata, non troppo sostenuta).
Trasferite la crema in frigorifero e lasciatela riposare per 1 ora almeno. (io una notte intera), per permettere ai grassi di catturare bene l'aroma di limone.


Preparate l'impasto della sbriciolata: in una ciotola capiente, miscelate la farina, lo zucchero, il lievito, il sale e la buccia di limone grattugiata, quindi ricavate un piccolo buco al centro e poneteci le uova e l'olio.
Con l'aiuto di una forchetta, iniziate ad impastare partendo dal centro, raccogliendo le polveri poco alla volta. Aggiungete a questo composto sabbioso il latte poco per volta, continuando ad impastare fino ad ottenere un impasto "a palline", molto grumoso.




Trasferite la ciotola in frigorifero e lasciate riposare per almeno 20 minuti.


Preparate la sbriciolata: rivestite il fondo (preferibilmente amovibile) della teglia e usate poco più della metà dell'impasto per creare la base, schiacciando bene sul fondo e sui lati della teglia per formare un guscio il più possibile uniforme.




Riempite con la crema fredda di frigo (privata della buccia di limone), quindi con l'altra parte di impasto ricoprite la superficie del dolce, facendo attenzione a "sigillare" bene in corrispondenza dei bordi e ogni eventuale vuoto. Potete aiutarvi anche con le dita, per formare con l'impasto delle piccole sfere che ricreino meglio il "fiore" della mimosa.








Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti o comunque fino a quando la superficie del dolce non risulti ben dorata.
Lasciate raffreddare la sbriciolata nel forno spento e attendete che sia completamente fredda, prima di tagliarla e servirla, guarnita di zucchero a velo.


NOTE:

- Potete sostituire il latte dell'impasto con del latte di mandorle (o altra bevanda vegetale, o acqua) e la panna fresca con quella vegetale.

- E' la panna (vaccina o vegetale che sia) a rendere "speciale" questa crema e a conferirle il giusto equilibrio di consistenza e sapore. Se decidete di non mettercela, vi consiglio di cambiare direttamente crema e preparare una semplice crema pasticcera al limone con le vostre dosi.

- Un consiglio: prelevate la buccia di agrumi con un pelapatate, eliminate l'albedo (la parte bianca, amarognola) tagliandola delicatamente via con un coltello, quindi mettete tutta la buccia ricavata in un frullatore con una parte della farina prevista dalla ricetta e frullate in un mixer per alcuni secondi, con colpi ad intermittenza. Otterrete una miscela omogenea di buccia di agrumi e farina pronta da unire al resto degli ingredienti.
Utilizzate questo piccolo trucco in tutte quelle ricette nelle quali è prevista la zeste di agrumi, vi tornerà di grande aiuto per risparmiare tempo ed avere subito disponibile tanta buccia grattugiata.

2.3.17

Crema Speziata di Pastinaca



Alzi la mano chi, stando all'estero, dopo due soli giorni di lontananza dal Belpaese non è stato colto dalla nostalgia degli spaghetti, della pizza, degli insaccati, dei formaggi, dei latticini e di Dio solo sa cos'altro di squisito il mondo intero ci invidia.
Ebbene, io appartengo a quella ristretta cerchia di personaggi curiosi che, ogni volta che si reca all'estero, rimpiange di non poter rimpatriare con un bagaglio pieno di soli ortaggi, radici, tuberi e frutti vari che in Italia sono talvolta pressoché introvabili!
Ma per la mia recente visita a Rosario in Inghilterra mi sono attrezzata bene: avendo esportato (via bagaglio da stiva) circa 15 chili tra mozzarelle, salsicce, fette di carne, formaggi, funghi e dolci casalinghi, ho potuto riempire i vuoti lasciati in valigia con altrettanti chili di cibi interessanti da importare.
Tra questi, delle patate dolci americane (delle quali vi parlerò molto presto) e due belle pastinache.




Largamente utilizzata fino a qualche decennio fa, rimpiazzata poi dalle "cugine" carote e patate, la pastinaca (parsnip per gli anglofoni), è conosciuta in Italia anche come carota bianca; infatti ha forma e sapore simili a quelli di una carota, pur essendo più propriamente un tubero (perché cresce interamente sottoterra) ed avendo un gusto più dolce ed una consistenza più tenera.
Il mio primo incontro con questa insolita radice è avvenuto grazie all'assaggio di una zuppa deliziosa provata proprio durante il mio ultimo soggiorno a Oxford. Trattandosi, ahimè, di una crema in lattina pronta da riscaldare e servire, comprendeva ingredienti poco salutari (quali la panna, il brodo vegetale in polvere ed altri ingredienti "siglati"), ma il suo sapore era così gradevole che mi sono promessa di provare a replicarla in una versione più sana e leggera una volta a casa, armata di minipimer. ;-)
Di tutte le ricette trovate in rete, quella che più mi ha ispirata per la semplicità di composizione ed esecuzione è stata questa di Jamie Oliver.
Una crema profumatissima, preparata con ingredienti interamente vegetali (eccezion fatta per il latte vaccino, che rende il risultato più cremoso senza addizione di ulteriori carboidrati attraverso patate, amidi o addensanti affini), spezie ed aromi stuzzicanti che rendono addirittura facoltativa l'aggiunta di sale.
Siete intolleranti al lattosio, vegani, oppure volete semplicemente aggiungere un ulteriore zing esotico alla vostra vellutata? Jamie suggerisce di sostituire il latte vaccino con il latte di cocco; dalle tante recensioni in coda al suo articolo, pare proprio che funzioni benissimo!
Chi prova per primo? ;-)

Anche questa ricetta è pensata per la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Dottoressa nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Se volete avere sempre a portata di mano i preziosi suggerimenti della nutrizionista, porle delle domande per sciogliere i vostri dubbi in tema di nutrizione e scoprire le ricette che ogni venerdì vi proporremo, seguite la sua pagina Facebook e il suo profilo Instagram!
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CREMA SPEZIATA DI PASTINACA

dosi per 4 persone




per il brodo vegetale

1 litro d'acqua fredda
4 gambi di prezzemolo
una piccola carota
una piccola cipolla
una costa di sedano



per la zuppa

1 kg di pastinache (circa 6)
una grossa cipolla
2 spicchi di aglio
un pezzetto di zenzero fresco
1 cucchiaio di garam masala (polvere di curry)
400 ml di latte parzialmente scremato
1 litro di brodo vegetale
1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva
sale q.b.



per servire

un cucchiaio di olio extravergine di oliva a porzione
semi e/o crostini di pane integrale





Preparate il brodo vegetale: riunite l'acqua e gli ortaggi mondati delle bucce e degli scarti in una pentola e portate il tutto ad ebollizione.
Lasciate sobbollire a fuoco basso per circa un'ora. Scolate infine le verdure e filtrate il brodo con una stamina.


Preparate la zuppa: mettete un cucchiaino d'olio in una pentola dal fondo spesso per un soffritto leggerissimo e lasciate ammorbidire a fiamma dolce la cipolla, l'aglio e lo zenzero tagliati finemente insieme al garam masala.



Dopo un paio di minuti, aggiungete le pastinache pelate e tagliate a a rondelle e lasciatele insaporire bene negli aromi. Aggiungete il brodo vegetale ancora caldo (all'inizio un paio di mestoli alla volta, per evitare schizzi) e il latte.
Portate ad ebollizione e lasciate cuocere per circa mezz'ora, o comunque fino a quando la pastinaca non risulterà tenera.




Frullate il tutto con un mixer ad immersione, salate a piacere e servite la crema con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva a crudo, dei semi di zucca o di girasole e/o dei quadratini di pane integrale che avrete tostato leggermente in padella o in forno.


NOTE:

- Per una versione senza lattosio e vegana della ricetta che non utilizzi il latte di cocco, potete sostituire il latte vaccino con pari quantità di brodo vegetale, latte di riso o latte di avena (quest'ultimo se non intolleranti al glutine).

- Lo zenzero dà un'insostituibile marcia in più a questa zuppa. Se proprio non riuscite a reperirlo fresco, sostituitelo con uno in polvere di buona qualità.

- In sostituzione del garam masala, potete preparare da voi una miscela delle spezie che preferite. Perfetti per questa ricetta sono il pepe, la cannella, la noce moscata e la paprika dolce.






Grazie, Jamie! Ieri le nostre congiunture astrali erano favorevoli: io ho portato in tavola una tua ricetta e tu eri, carramba che sorpresa, eri proprio qui, nella mia Napoli! ^_^




Buon fine settimana a tutti!


16.2.17

Cavolfiore arrostito con olio e cumino (ricetta light)





Può un semplice cavolfiore, ortaggio più o meno triste (ammettiamolo) in qualsivoglia modo lo si ricetti, diventare una di quelle cose che vorreste trovarvi in tavola almeno una volta alla settimana o addirittura come snack da sbocconcellare ogni tanto?!
La risposta è: sì.
Assolutamente sì!
Quando lessi della bontà di questa ricetta sul blog di Arabafelice in cucina ne fui troppo incuriosita, ma qui a casa mia, in verità, erano un po' scettici, perciò ne ho rimandato la preparazione fin quando pochi giorni fa, finalmente, non si sono convinti!
Beh, vi dico solo che, dopo averla provata, mi hanno detto di non voler mai più, per contorno, un cavolfiore diverso da questo! :°D
Il cavolfiore arrostito ha veramente il vago aroma di noce di cui si narrava. La cottura in forno lo rende croccante e saporito già da solo, senza bisogno di particolari aggiunte. Richiede pochissimo (o addirittura zero) sale, ma potete scegliere di insaporirlo con le spezie che preferite, sicuri che qualunque aggiunta difficilmente ne corromperà la bontà.
La ricetta originale prevede l'utilizzo del curry, del prezzemolo e del succo di limone; io ho deciso di sostituire il curry ed il succo del limone con il cumino, una spezia dal sapore intenso, leggermente piccante e amaro, e di omettere il prezzemolo (che non amo).
Il risultato è stato un contorno leggero davvero interessante: provatelo al più presto, che i cavolfiori sono ancora nel pieno della loro bontà stagionale e questo modo di cucinarli a crudo è ideale anche per preservarne tante proprietà nutrizionali che, con altri sistemi di cottura, andrebbero sciupate!

Anche questa ricetta va nella rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani da me e dalla Dottoressa nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
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CAVOLFIORE ARROSTITO
CON OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA E CUMINO

dosi per 4 persone





un piccolo cavolfiore (650-700 grammi)
2 cucchiai di olio
1 cucchiaio di cumino in polvere
1/3 cucchiaino di sale fino




Lavate ed asciugate il cavolfiore, eliminate le foglie esterne e pareggiate il gambo tagliandone via la parte non edibile.
Tagliate a fette spesse circa 1,5 cm (non preoccupatevi se non restano intere e si frantumano in vari pezzi) e adagiate su una teglia coperta da carta forno.
Spennellate con l'emulsione di olio, sale e cumino e infornate a 230°C per circa 15 minuti. Trascorso tale tempo, estraete dal forno, girate le fette di cavolfiore dal lato opposto e condite di nuovo con l'emulsione. Infornate nuovamente e cuocete altri 15 minuti.
Controllate che il cavolfiore sia ben asciutto in tutte le sue parti e interrompete la cottura solo quando risulterà ben dorato.
Servite preferibilmente tiepido.



10.2.17

Pancakes Romantici alla Nocciola (light, senza glutine e senza lattosio)





Niente sa stupire più delle cose semplici fatte con cura, tenerezza ed amore.
Questi pancakes a forma di cuore sono un'idea facile, veloce e molto romantica per concedervi con il vostro "Valentino" una colazione diversa dal solito, golosa ma anche sana e leggera!
Il loro impasto è a base di farina di amaranto, uno pseudocereale privo di glutine dall'aroma intenso che ricorda molto quello delle nocciole. Il latte di nocciole e le nocciole tostate presenti nella mia versione, unitamente ad un pizzico di cacao amaro, esaltano ulteriormente questa naturale caratteristica della farina di amaranto e donano alle frittelle un gusto goloso (oltre che un elevato valore nutrizionale).
Il risultato sono delle frittelle leggerissime, soffici soffici, con una vaga nota croccantina data dalle nocciole finemente macinate che, di tanto in tanto, fanno capolino a qualche morso.
Considerando poi che, tra gli ingredienti di questa ricetta, non ci sono zuccheri raffinati né (quasi per nulla) grassi e che l'impasto potete prepararlo la sera prima, non potete avere né sensi di colpa né scuse: dovete provarla!  ;-)

Anche questa ricetta senza glutine, senza lattosioipocalorica e a basso indice glicemico è destinata alla rubrica del venerdì Il sorriso vien mangiando... sano!curata a quattro mani con la Dott.ssa nutrizionista Maria Rosaria Amoroso! :)
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HEART-SHAPED HAZELNUT PANCAKES
senza glutine, senza lattosio, senza zuccheri raffinati e con pochissimi grassi

dosi per 2 persone (circa 8 frittelle medie)





ingredienti asciutti

50 gr di farina di amaranto
15 gr di nocciole intere tostate
10 gr di cacao amaro
1/2 cucchiaino di lievito per dolci (senza glutine)


ingredienti umidi

80 ml di latte di nocciola (senza zuccheri) [vedi nota]
1 albume
15 gr di miele di acacia
1 cucchiaino di olio di semi di girasole


inoltre

miele e frutta fresca per servire 




Frullate insieme gli ingredienti asciutti fino ad ottenere una miscela omogenea.
Riunite la miscela in una ciotola ed aggiungetevi il latte vegetale, il miele e l'olio, amalgamando bene il composto.
Incorporate infine l'albume montato a neve con dei movimenti di spatola dal basso verso l'alto.
Lasciate riposare la pastella ottenuta in frigorifero per almeno mezz'ora (io una notte intera).





Al momento di cuocere i pancakes, riscaldate una padella antiaderente e ungetene velatamente il fondo con un goccio di olio di semi.
Con l'aiuto di un cucchiaino, prendete un po' di pastella e disponetela sul fondo della padella in modo da disegnare un cuore.
Lasciate cuocere per un 1 minuto circa e, quando avrà fatto tante bollicine in superficie e sembrerà più asciutta, girate la frittella e lasciatela cuocere ancora 1 minuto.




Ripetete l'operazione fino ad esaurimento della pastella, impilando l'uno sull'altro i pancakes di volta in volta pronti.
Servite le frittelle con un filo di miele e della frutta fresca e completate la colazione con della spremuta d'arancia.


NOTE:

- Il latte di nocciole può essere sostituito preferibilmente con il latte di mandorle, ma anche con latte di riso.
Un buon latte di nocciola è questo (tenete presente, però, che è dolcificato con sciroppo d'agave - un dolcificante di origine naturale - e contiene una percentuale minima di sale).

Se vi risulta difficile trovare una bevanda di nocciola naturale al 100% (e/o volete risparmiare), producetela da voi in casa. Il procedimento è semplicissimo: lasciate in ammollo per 3 ore 50 grammi di nocciole intere in 650 ml di acqua, frullate poi bene il tutto e filtrate attraverso un colino a maglie fitte coperto di garza. Travasate il latte di nocciola in una bottiglia sterilizzata e conservate in frigorifero (la poltiglia avanzata è perfetta nel muesli della colazione o negli impasti dei dolci!).

- I pancakes realizzati con l'impasto lasciato riposare una notte intera in frigorifero sono migliori di quelli che si ottengono da una pastella lasciata riposare poco più di mezzora (mantengono meglio la forma in cottura e si gonfiano di più). Questo rappresenta senz'altro un vantaggio, se volete risparmiare tempo al mattino.