17.7.14

INSALATA DA TIFFANY: PERCHE' #questoepiubello





In principio era L'ORA DEL paTE'.
E quello era, anzi, è troppo bello.
Ma questo, beh...
Possiamo solo garantirvi che


#questoepiubello ancora!



 


Incredibile a credersi, ma è proprio così.
Ad appena 7 mesi dall'uscita del primo volume, eccoci qui, in numero di 80 food blogger, ad annunciarvi l'uscita di INSALATA DA TIFFANY, il secondo volume della collana I libri dell'MTChallenge, con più di 100 ricette dedicate al fresco, spiritoso e coloratissimo mondo delle insalate!


 



Insalate?
Già, ma che insalate!
Partendo da quelle dalla lunga ed elaborata preparazione, che ricreano lo spirito della Belle Époque (quando questa portata ebbe finamente una collocazione di tutto rispetto nei menu), si arriva a quelle dalla preparazione più veloce e meno elaborata, alla portata di chi non ha tanto tempo a disposizione ma vuole ugualmente portare in tavola un'insalata elegante ed appetitosa.
Non senza passare attraverso una splendida varietà di condimenti, emulsioni, olii, aceti e sali aromatici fatti in casa.





Il tutto è stato ulteriormente "insaporito" in maniera attenta e generosa con notizie storiche, schede tecniche accurate, curiosità, splendide fotografie e, dulcis in fundo, tantissime, fantastiche illustrazioni create dalla nostra collega food blogger Mai Esteve. :-)






Che dirvi, se non che la gioia di prender parte, ancora una volta, a una nuova esperienza collettiva tanto bella, non si può descrivere a parole?!
Se la prima volta non credevo al fatto che avessero scelto proprio una mia ricetta, stavolta ho creduto che si fosse trattato di un vero e proprio errore: troppo bello per essere vero, troppo bello per essere vero per  due volte nella mia vita.
Fino a quando Ale non mi ha inviato la bozza della mia ricetta da correggere. :-)
Una ricetta, scelta insieme ad altre cento e passa da lei e da Fabrizio per questo nostro secondo, preziosissimo gioiellino, della quale vado davvero molto fiera, e che non poteva essere ribattezzata con nome più bello.
Grazie, dal profondo del mio cuore! :-)


Come sapete, con L'ORA DEL paTE' ci siamo impegnati (e continuiamo) a sostenere il progetto Cuore di bimbi per i bambini affetti da gravi cardiopatie congenite.
Anche stavolta il nostro interesse è stato rivolto ai più giovani.
Infatti:

Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri, un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.


A partire da oggi, INSALATA DA TIFFANY sarà disponibile presso le librerie del territorio nazionale e sui principali bookstores on-line!


Per acquistare il volume on-line presso la casa editrice, andate qui.
Per acquistare il volume on-line su IBS, andate qui.
Per acquistare il volume on-line su IBS, andate qui.


Titolo: Insalata da Tiffany
Costo: 18,00 euro
Casa editrice: Sagep Editori
Direzione editoriale: Fabrizio Fazzari
Impaginazione: Barbara Ottonello
Illustrazioni di Mai Esteve
Fotografie di Paolo Picciotto


La pagina Facebook dedicata al libro: Insalata da Tiffany
hashtag: #insalatadatiffany



Buona lettura!
 
Raffaella

11.7.14

Oreo di qua, Oreo di là!




In estate, si sa, ci si rilassa.
Ognuno come può.
Non occorre poi molto: basta avere il tempo e lo spazio per fare ciò che ci piace fare di più.
Così succede che, con il primo caldo, la sottoscritta riscopra il piacere di chiudersi in cucina.
E accendere il forno.
Per preparare, magari, un dolce ipercioccolatoso e ipercalorico che nemmeno nei giorni della merla.
Se poi metti un invito a cena da parte di una delle persone più importanti della tua vita e il desiderio di accontentare il fidanzato goloso di quel genere di dolci indicizzabili nelle categorie foodporn e foodgasm, ecco che i (triple) Oreo brownies sono belli che pronti per essere gustati.
Preferibilmente con una pallina di quell'Oreo Ice Cream che ti sei inventata al volo qualche mese fa (sulla base di questo gelato al pistacchio, n.d.r.) e che non vedevi l'ora di condividere coi tuoi lettori.
Rigorosamente in ottima compagnia. :-)



(TRIPLE) OREO BROWNIES di Lorraine Pascale
(ricetta liberamente rivisitata da qui)

dosi per una teglia quadrata da 20x20 cm (circa 9 brownies)



 

83 gr di burro
100 gr cioccolato fondente di buona qualità
4 tuorli + 1 albume (per un totale di 113 gr)
83 gr zucchero di canna
1 cucchiaio di farina (per me amido di mais)
1 cucchiaino da caffè colmo di cacao amaro
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia (io l'ho omesso)
5-6 biscotti Oreo per la decorazione (per me una confezione da 154 gr) 



Rivestire la teglia con un foglio di cartaforno bagnato e strizzato.
"Aprire" 9 Oreo per privarli di uno dei loro due biscotti al cacao e distribuirli sul fondo della teglia con il lato della cremina bianca rivolto verso l'alto (avendo improvvisato questa variante, non ho pensato di scattare una foto durante il procedimento, ma spero sia chiaro!).
Tenere da parte i 9 frollini al cacao senza cremina.
In una terrina adatta alla cottura in microonde unire il burro e il cioccolato tagliati a pezzetti e fonderli per 2 minuti nel forno impostato a media potenza, interrompendo la cottura 2-3 volte per mescolare il tutto.
Iniziare a montare i tuorli e l'albume, quindi aggiungere lo zucchero in 2 volte, continuando a montare fino a ottenere una massa abbastanza spumosa.
Con l'aiuto di una spatola, incorporare il cioccolato e il burro fusi (che nel frattempo si saranno leggermente raffreddati) al composto d'uova, quindi unire anche l'amido, il cacao e i biscotti senza cremina tenuti da parte, ridotti in pezzetti piuttosto piccoli.
Versare l'impasto così ottenuto nella teglia, sulla base di Oreo, e ricoprire la superficie con i 5 Oreo rimasti interi spezzettati e distribuiti a piacere (premendo leggermente) per dare al dolce un aspetto gradevole.
Cuocere in forno preriscaldato a 175°C per 20-25 minuti.
Il risultato finale sarà un dolce umido all'interno con una crosticina sottilissima e croccante all'esterno.



Lasciar raffreddare leggermente il dolce prima di estrarlo dalla teglia e tagliarlo in quadrati.
Servire preferibilmente caldo, magari con una pallina di...



OREO ICE CREAM
dosi per 1 kg di gelato




500 ml di panna di latte fresca
una lattina da 397 gr di latte condensato zuccherato
1 confezione da 154 gr di biscotti Oreo (14 pezzi)




In una terrina abbastanza capiente adatta al congelamento, montare benissimo la panna, quindi unire il latte condensato, mescolando dall'alto verso il basso con movimenti delicati, per incorporarlo perfettamente.
Unire i biscotti Oreo tagliati in quarti, mescolando giusto il tempo che occorre a rendere il composto omogeneo.
Trasferire il composto in freezer e lasciarlo congelare senza mai mescolarlo per almeno 4 ore.
Servirlo per accompagnare i brownies o in coppa con un ciuffetto di panna.


NOTE:

- Per via del suo alto contenuto di grassi e zuccheri, questo gelato non ghiaccia mai e si presenta perfettamente cremoso giù appena tirato fuori dal freezer.

- Utilizzando la panna vegetale già zuccherata al posto di quella di latte, otterrete un gelato uguale nella consistenza ma più dolce; troppo, per i miei gusti, ma per i gusti di tutti gli altri volontari che l'hanno assaggiato è perfettamente equilibrato. ;-)

27.6.14

Le mie Piadine (della consolazione) dolci e salate!




Sicura che, liquidati gli impegni del mese scorso, avrei avuto tutto il modo e il tempo di dedicarmi alle mille digressioni culinarie lasciate in sospeso, mi ero messa a fare mille salti di gioia, alla notizia che la sfida di questo mese prevedeva la libera intepretazione del tema piadina.
Invece il tempo è volato, il giorno in cui mio padre si sarebbe sottoposto a un piccolo intervento chirurgico è arrivato, e quando anche le preoccupazioni hanno lasciato il posto a momenti di serenità, ecco che mi sono ritrovata a fine mese... senza piadine! :-D
Lo spunto per quella salata me l'ha dato l'oculista, che ha raccomandato a mio padre di mangiare leggero (e più leggero della Simmethal fatta in casa, dei pomodori e dell'insalata, non c'è nulla o quasi, mi sa!), mentre quella dolce me l'ha dato la mamma del mio ragazzo, che un paio di settimane fa mi regalò un barattolo di deliziosa confettura preparata in casa con le nespole raccolte in campagna. ^_^





Con queste due ricette partecipo, frettolosa ma molto soddisfatta, all'MTChallenge di giugno!





PIADINE ROMAGNOLE
CON FINTA SIMMENTHAL, POMODORI PERINI E LATTUGA



per 6 piadine

500 gr di farina "00"
125 gr di acqua
125 gr di latte parzialmente scremato fresco
100 gr di strutto
15 gr di lievito chimico (per dolci o per torte salate, è ugale)
10 gr di sale fino
1 pizzico di bicarbonato di sodio


per farcire

200 gr di muscolo di coscia di vitellone
5 pomodori perini
qualche foglia di lattuga fresca
6 cucchiai di olio extra vergine di oliva
il succo di 1 piccolo limone
sale q.b.




Un giorno prima di preparare le piadine, preparare la finta Simmenthal: porre la carne in una pentola a pressione con tanta acqua quanta ne occorre a ricoprirla bene tutta e una presa di sale (per insaporirla), quindi cuocere a fiamma alta fino al fischio.
Proseguire la cottura per altri 40 minuti dopo il fischio, a fiamma bassa.
Lasciar raffreddare la carne a temperatura ambiente e trasferirla in frigorifero per una notte intera.
Il giorno seguente, una parte del brodo di cottura si sarà trasformata in una sorta di gelatina: la finta Simmenthal è pronta!


Preparare le piadine: scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi.
Lasciare ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero. Su un tagliere, disporre la farina e fare un buco al centro con la mano. All'interno mettere lo strutto a pezzetti con il lievito, il bicarbonato e il sale, schiacciarlo con la forchetta per ammorbidirlo, aggiungere l'acqua e il latte. La consistenza inizialmente potrebbe essere un pochino appiccicosa e la pasta si attaccherà al tagliere ma, impastando per una decina di minuti, cambierà staccandosi e diventando molto morbida e liscia.
Mettere l'impasto in una ciotola e coprire con la pellicola per alimenti. Lasciare riposare 48 ore al fresco (massimo 20°C) oppure in frigorifero (in tal caso, riportare l'impasto a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso).
Dividere l'impasto (che peserà circa 850 grammi) in 6 pezzi da 140 grammi circa l'uno e formare delle palline che dovranno riposare almeno mezz'ora.
Infarinare leggermente il tagliere e disporvi una pallina d'impasto, schiacciarla con la punta delle dita, stendere la piadina con il mattarello (girandola spesso in modo che rimanga rotonda) a un diametro di circa 20 cm e uno spessore di 0,5 cm.
Scaldare il testo (o l'apposita teglia di terracotta, o una padella antiaderente piuttosto larga) su un fornello a doppia fiamma, con sotto uno spargifiamma (la temperatura non dovrà essere troppo alta, altrimenti la piadina si brucia fuori e rimane cruda all'interno, ma nemmeno troppo bassa).
Cuocere ciascuna piadina pochi minuti per lato (controllando sempre la cottura girandola con una paletta) e disporle una sull'altra in modo che rimangano calde.

Farcire le piadine: con l'aiuto di una forchetta, rompere grossolanamente le fibre della carne cotta.
Condire la carne con l'olio e il succo di limone, unire i pomodori privati dei semini interni e tagliati a pezzetti, quindi mescolare bene il tutto.
Disporre una piadina per volta sul piatto, coprirne una metà con un paio di foglie di lattuga e due cucchiaiate di finta Simmenthal e pomodori, quindi coprire con l'altra metà della piadina. Servire subito.



RAVIOLI DOLCI
ALLA CONFETTURA DI NESPOLE




per 8 piccoli ravioli

166 gr di farina "00"
42 gr di acqua
42 gr di latte parzialmente scremato fresco
34 gr di strutto
5 gr di lievito chimico (per dolci o per torte salate)
4 gr di sale fino
una puntina di bicarbonato di sodio

inoltre

confettura di nespole




Preparare l'impasto come suddetto, quindi dividerlo in 8 palline da circa 35 grammi l'una.
Lasciar riposare le palline e stenderle come spiegato in precedenza, stavolta però a uno spessore leggermente più sottile (3 mm circa), affiché cuociano bene anche all'interno e nei bordi.
Disporre un cucchiaino di confettura su metà di ogni piadina, lasciando liberi i bordi, quindi formare i ravioli con l'apposito attrezzo (oppure rovesciando manualmente la parte di pasta senza ripieno sull'altra e sigillando i bordi prima con la punta delle dita, poi con i rebbi di una forchetta), facendo attenzione che il raviolo sia perfettamente sigillato per evitare che il ripieno fuoriesca in cottura.
Cuocere i ravioli da entrambi i lati, premendo leggermente i bordi con la paletta per farli aderire alla teglia affinché cuociano anche loro.
A fine cottura mettete i ravioli in piedi in modo che si cuocia anche la parte della piega.
Servire i ravioli ancora caldi, guarniti di zucchero a velo.


15.6.14

Una Torta di Cacao e Ciliegie molto speciale...




Ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare.



Mai, in vita mia, avevo pensato di poter provare per qualcuno la stessa gioia che provo per le mie vittorie.
Poi è arrivato Rosario, e con lui la consapevolezza che si può essere davvero, profondamente orgogliosi della persona che si ha accanto.
Penso a lui, così giovane eppure così maturo nei pensieri, nei desideri, nell'impegno in tutto ciò che fa e nell'amore per tutto ciò per cui si spende, e mi sento tanto fortunata ad averlo nella mia vita da non riuscire a contenere la meraviglia e la felicità.
Il Signore mi ha donato una persona che, oltre a sapere ciò che vuole e a fare di tutto per ottenerlo, non smette mai un istante di percorrere la strada del suo cuore appoggiandosi su dei valori grandi, tra i quali l'amore e il forte senso di responsabilità per le persone che ha al suo fianco.
Se amo tanto questa persona e vederla felice mi dà gioia più di ogni altra cosa al mondo, allora mi piace immaginare che la sua strada, qualsiasi essa sia, sia anche la mia. :-)
A quest'ora Rosario sarà in viaggio verso Hannover, dove lo attendono tre giorni di esperienze, colloqui ed incontri con i più importanti scienziati d'Europa, insieme all'opportunità di incamminarsi verso il suo futuro lavorativo.
Non sappiamo cosa seguirà a questa fantastica occasione, dove condurranno le circostanze né dove lo vorrà la vita, ma so che lui è la mia casa, e il mio cuore, da oggi più che mai, è con il suo. :-)




La torta di oggi, come avrete capito, è stata il mio modo per augurargli buona fortuna!
La base è una sorta di mud cake, la torta al cacao umida per eccellenza, resa in questo caso ancora più umida dall'aggiunta delle ciliegie ripassate in padella con lo zucchero e poi frullate.
La torta è così soffice che anche servita al naturale è buonissima, ma lasciandola riposare per una notte in frigorifero si presta ad essere divisa in strati e farcita a piacere.
 
La torta decorata che vedete in foto io l'ho farcita con una crema di latte al caramello: ho fatto cuocere, fino al bollore, 25 gr di zucchero di canna con 25 gr di burro, ho aggiunto poi 100 gr di latte condensato e ho lasciato cuocere per altri 2 minuti. Ho mescolato energicamente la crema lontano dal fuoco per farla raffreddare un po' e, quando mi è parso avesse la giusta consistenza, l'ho adoperata.
Per lo "stuccaggio" della torta ho utilizzato questa swiss meringue buttercream (dosi ridotte in proporzione per 1 solo albume).
Eccovi il particolare dell'interno... cioccolatosissimo!

 


COCOA CHERRY CAKE
dosi per uno stampo da 20 cm di diametro



per la torta

100 gr di farina "00"
140 gr di zucchero
40 gr di cacao amaro
1 cucchiaino da caffè raso di bicarbonato
1/2 cucchiaino da caffè lievito chimico
1/2 cucchiaino da caffè di sale
1 uovo grande (60-65 gr)
150 gr di latticello (o latte e yogurt miscelati in uguali quantità)
50 gr di acqua tiepida
40 gr di olio di semi
50 gr di ciliegie

inoltre

100 gr di ciliegie
1 cucchiaio colmo di zucchero
1 cucchiaio di liquore o sciroppo di ciliegie (facoltativo)





Per prima cosa, preparare la purea di ciliegie: lavare e denocciolare tutti i frutti, quindi dividerli a metà e saltarli in un pentolino a fondo spesso con lo zucchero per una quindicina di minuti.
Unire alla fine l'eventuale sciroppo o liquore e lasciar evaporare, quindi frullare il tutto fino a ottenere una purea.

Preparare l'impasto della torta: in una terrina, setacciare e miscelare bene tutti gli ingredienti secchi.
Unire alla miscela di polveri l'uovo, il latticello (o la miscela di latte e yogurt lasciata acidificare a temperatura ambiente per 15 minuti), l'olio e l'acqua tiepida e la purea di ciliegie.
Aggiungere infine le ciliegie denocciolate e divise a metà, lasciandone da parte qualcuna.
Versare l'impasto ottenuto nella teglia unta e infarinata e distribuire le restanti ciliegie sulla superficie (preferibilmente lungo i bordi, per evitare che in cottura si spostino tutte verso il centro!). L'impasto è piuttosto lento, quindi non vi meravigliate se la frutta affonda!
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti, monitorando la cottura per interromperla non appena la torta sarà cotta (deve rimanere molto umida).
Lasciar raffreddare completamente la torta prima di sformarla e trasferirla in frigorifero, coperta da pellicola alimentare, fino al momento di utilizzarla.
Servire con ciuffetti di panna e qualche ciliegia fresca matura.
Perché si presti ad essere tagliata in strati e farcita, occorrerà lasciarla raffreddare in frigorifero per almeno 6 ore.


 


Buona fortuna, Amore mio!



Grazie a tutti voi per aver condiviso un pezzetto della mia vita con me!
Buona domenica, a presto con delle belle! ;-)

31.5.14

Buon Compleanno a me! :-)




Mentre leggete questo post, la sottoscritta sarà in viaggio verso Roma!
Per la prima volta in 29 anni (29?!?!?! naaaaaaaaah, non può essere! O_O), festeggerò il mio compleanno via da casa, in giro per la capitale con il mio fidanzato per tutto il weekend, a mangiare la carbonara al Campo dei Fiori, la pizza di Bonci da Pizzarium, il Jumbo Combo all'Hard Rock Cafè e il tiramisù di Pompi.
Tanta roba, da smaltire (almeno in parte) scatenandomi all'Olimpico al ritmo delle canzoni di Ligabue.
Chiedetemi se sono felice... e beccatevi questa torta! :-)

Preparata nel giro di 20 minuti ieri mattina e decorata nei pochi ritagli di tempo che ho avuto durante il resto della giornata, questa torta, oltre che buonissima, è a prova di desperate housewife.
La base (vista da Marta Stewart, (ri)trovata - tradotta e testata - da Arabafelice e riadattata in base alle mie preferenze), è una deliziosa Angel Food Cake che, oltre ad essere la torta ideale nel caso in cui abbiate degli albumi da smaltire, torna "come nuova" dopo 2-3 giorni di congelatore. Io l'ho preparata non appena ho avuto albumi e tempo a disposizione, l'ho congelata non appena fredda e, la sera prima di assemblarla, l'ho riportata a temperatura ambiente per trovarla perfettamente scongelata il mattino dopo.
La farcitura è una mousse facile e velocissima a base di panna, mascarpone e yogurt, ideata un paio di mesi fa per mia cognata e scelta in virtù del successo che ha riscosso nella torta da lei preparata. Se avete una planetaria o un robot da cucina, la mousse ce l'avrete pronta nel giro di 3 minuti contati.
La scritta (oscena) che vedete sulla torta l'ho fatta io... con il mio personalissimo DecorGel homemade! ;-) Anche qui, se avete una siringa per dolci, una penna per le decorazioni e/o un minimo di pazienza, il gioco è da ragazzi!
Io, come ogni anno, ho voluto una torta con le fragole, ma nulla vieta di sperimentare con la frutta che preferite! ;-)

Grazie a tutti coloro che oggi passeranno di qui!




TORTA DI SOLI ALBUMI
CON MOUSSE DI PANNA, MASCARPONE E YOGURT
ALLE FRAGOLE
dosi per uno stampo circolare da 28 cm di diametro



per la base
245 gr di farina "OO"
un cucchiaino colmo di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di sale
195 gr di burro morbido
245 gr di zucchero
185 gr di albumi (5 da uova medie)
145 ml di latte


per la farcia e la copertura

500 ml di panna da montare (io quella già zuccherata)
250 ml di mascarpone
250 gr di yogurt intero alla fragola
40 gr di zucchero a velo
una manciata di fragole ben mature


per la gelatina alla fragola (simil Decorgel)

4-5 fragole ben mature
1 cucchiaio di zucchero
1 foglio di gelatina (2 gr)


inoltre

una quindicina di piccole fragole per decorare



Preparare la base: nella planetaria, montare per non meno di 5 minuti il burro ammorbidito con 220 gr di zucchero.
In una terrina a parte, mescolare farina, lievito e sale e unire 1/3 di questa miscela al composto di burro e zucchero, alternandola con il latte.
Continuare alternando la miscela di polveri e il latte fino ad esaurirli, mescolando con una spatola.
Montare a neve gli albumi con i restanti 25 g di zucchero, quindi unirne qualche cucchiaiata per ammorbidire l'impasto prima di incorporarli tutti, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.
Versare l'impasto ottenuto in una tortiera unta e infarinata e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 35 minuti (come sempre fa fede la prova stecchino).
Lasciar raffreddare completamente la torta prima di tagliarla a metà e farcirla.

Preparare la mousse: nella planetaria, montare insieme la panna e il mascarpone fino a ottenere una crema densa e vellutata.
Aggiungere lo zucchero, lo yogurt, e lasciare andare ancora qualche secondo per amalgamare bene il tutto.

Assemblare la torta: distribuire la mousse sul primo strato di torta, partendo dal centro e facendo delicati movimenti circolari verso l'esterno, lasciando liberi solo i bordi più esterni della torta.
Distribuire le fragole tagliate a pezzetti e coprire con l'altro strato di torta.
Ricoprire l'intera torta con la restante mousse (riempendo, con l'aiuto della punta di una leccarda, prima lo spazio vuoto tra uno strato e l'altro), quindi trasferire il dolce in frigorifero.

Preparare la gelatina di fragole: cuocere le fragole con lo zucchero per alcuni minuti, quindi aggiungere la gelatina ammollata e mescolare bene per amalgamarla.
Filtrare la gelatina calda attraverso un colino a maglie strettissime, quindi disporla quando è ancora liquida (avrà la consistenza del bianco d'uovo) nell'apposita siringa/penna per dolci e attendere qualche minuto prima di utilizzarla per creare, sulla torta, la vostra scritta o le vostre decorazioni preferite.

Ultimare la decorazione distribuendo le fragole più piccole tagliate a metà lungo tutta la circonferenza della torta.