2.10.13

Torta? Una fettina anche per me che sono DIABETICO, grazie!





Come in tutte le situazioni della vita, il primo passo da fare per venire a capo di una difficoltà è quella di chiamarla per nome e affrontarla per ciò che è.
E poi diciamoci la verità: chi l'ha detto che chi soffre di diabete non può festeggiare il suo compleanno con una torta degna dell'occasione?! 
Bastano un pizzico di fantasia e pochi cucchiai del dolcificante giusto per fare felice una persona che deve tenere sotto controllo la glicemia... anche il giorno del suo compleanno!

Il diabete è una patologia cronica, causata da una disfunzione del sistema endocrino in base alla quale la produzione dell'ormone che controlla la quantità di zuccheri nel sangue, l'insulina, è insufficiente (è il caso del diabete di tipo 2, il più diffuso) oppure totalmente assente (è il caso del diabete mellito, di tipo 1, meno diffuso).
Se è vero che non è stata ancora trovata una cura per guarire dal diabete, è altresì vero che gli strumenti per gestirlo al meglio sono tanti. Oltre alla guida di uno specialista (diabetologo), a un monitoraggio più o meno frequente dei valori glicemici, all'assunzione di apposite medicine e a una buona conoscenza degli alimenti che si acquistano e consumano sia dentro che fuori casa, è indispensabile avere cura di se stessi e dedicare grande attenzione al proprio benessere generale: una dieta sana (ricca di verdure, fibre, proteine e grassi buoni) e un'attività fisica leggera e regolare (per esempio, una passeggiata di mezz'ora al giorno, a passo veloce) sono i modi più efficaci per mantenere uno stile di vita positivo, attivo e salutare, che consenta a chiunque sia affetto da questa patologia di vivere bene senza fare grandi rinunce.
E con i dolci, normalmente considerati veleno per i diabetici, come la mettiamo?
Se consumati al di fuori di un pasto o assunti in grandi quantità, lo zucchero da tavola, il miele e gli alimenti zuccherati in generale possono portare a un innalzamento rapido e significativo del livello di glicemia (picco glicemico), esponendo la salute dell'organismo a rischi e conseguenze talvolta anche gravi.
Per questo motivo a tutti i diabetici è normalmente richiesto lo sforzo di liberarsi dalla golosità per gli alimenti altamente zuccherosi e "rieducare" il proprio gusto, abituandosi all'idea di "dolce" come il livello naturale della frutta fresca o, tuttalpiù, di quella secca (es.: datteri e fichi).
Ciò nonostante, gli alimenti zuccherati possono essere consumati, occasionalmente e in quantità limitata, se opportunamente combinati con altri cibi ricchi di fibre e proteine (es.verdure, legumi e formaggi magri) che, insieme alle apposite medicine quotidianamente assunte e a un po' di sano movimento, rallentano l'assorbimento degli zuccheri.

Detto ciò, vi presento la torta che, lo scorso 19 settembre, ho preparato al mio papà, un giovanotto settantunenne che, da oltre vent'anni, è affetto da diabete di tipo 2! ;-)
Una torta fredda all'ananas che è un esperimento bello e buono, messo su con ingredienti e idee a portata di mano, ma la cui anteprima (stando alle statistiche della mia pagina Facebook) vi è piaciuta così tanto che pubblicarne la ricetta mi è sembrato il minimo!
L'anno scorso era stata la volta del New York Cheesecake: già in quell'occasione il dolcificante naturale Misura Stevia, utilizzato nella preparazione della crema e della copertura del dolce, si era distinto come validissimo alleato per accontentare il festeggiato d'onore, ma questa volta ho voluto rischiare il tutto per tutto: niente zucchero, niente miele... tutto il dolce, in ogni sua singola parte, è dolcificato con lo Stevia! :-)
L'ananas maturo impiegato sotto forma di dadolata e di topping, la base delicata profumata alle mandorle, la crema leggera a base di yogurt e ricotta... al di fuori dei tartufini alla carota (che ho replicato e usato, all'occorrenza, come decorazione), tutto fa di questa torta di compleanno un dolce a basso indice glicemico adatto per tutti coloro che soffrono di diabete, ma anche un gradevolissimo dessert adatto a tutti e a tutte le occasioni. ;-)




TORTA FREDDA ALL'ANANAS SENZA ZUCCHERO 
dosi per uno stampo a cerchio apribile da 20 cm di diametro




per la base 
150 gr di mandorle intere
50 gr di biscotti secchi senza zuccheri aggiunti (io Gandola)
30 gr di burro sciolto
2 cucchiai scarsi di dolcificante naturale (io il Misura Stevia D&C)

per la crema 
300 gr di yogurt greco (o% di grassi)
300 gr di ricotta
3 cucchiai colmi di dolcificante naturale (io il Misura Stevia D&C)


per la salsa all'ananas 

200 gr di ananas fresco ben maturo
1 cucchiaino scarso di maizena
2 cucchiai di dolcificante naturale (io il Misura Stevia D&C)

per la dadolata di ananas
  
200 gr di ananas fresco ben maturo
2 cucchiai scarsi di dolcificante naturale (io il Misura Stevia D&C)
1/2 cucchiaino di cannella 





Preparare la base: in un mixer, frullare le mandorle e i biscotti spezzettati. Unire il burro e il dolcificante, quindi distribuire il composto sul fondo della teglia. Cuocere la base per 15 minuti a 180°C.

Preparare la dadolata: tagliare l'ananas a cubetti piccolissimi e porli in un tegamino insieme alla cannella. Far saltare il tutto per un paio di minuti, quindi togliere dal fuoco, dolcificare con lo Stevia e lasciar raffreddare prima di distribire il tutto sulla base raffreddata.

Preparare la salsa: nello stesso tegamino della dadolata, frullare l'ananas e cuocere per circa 2 minuti. Unire la maizena continuando a frullare, quindi lasciar raffreddare prima di dolcificare con lo Stevia.

Preparare la crema: con una frusta elettrica, amalgamare lo yogurt, la ricotta e il dolcificante, fino a ottenere una crema liscia e omogenea.

Versare la crema ottenuta sulla base precedentemente preparata e trasferire il dolce in freezer per 3 ore. Mezz'ora prima di servire la torta, versare sulla superficie la salsa all'ananas e trasferire nuovamente nel congelatore per un'altra ora.
Un'ora prima di servire la torta, estrarla dal freezer, aprire delicatamente lo stampo a cerniera e trasferirla su un piatto da portata. Lasciar riposare in frigorifero fino al momento di servire.



NOTA:

 - La base alle mandorle in cottura cresce un po': non so perché lo fa (visto che non c'è nemmeno traccia di uova) ma non impressionatevi: viene fuori una cosa buonissima, un po' morbida ma deliziosamente rustica!




7 commenti:

  1. Non mi preoccupo affatto che cresca !!! Ha un aspetto divino, antonella e poi anche chi è apparentemente sano dovrebbe tenere sotto controllo l'assunzione di zuccheri! ottima davvero! baci

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  2. E' bello potersi prendere cura dei propri cari attraverso il cibo.. e in un modo così goloso vale ancora di più!

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  3. ottima torta, fa strano pensare che sia adatta ad un diabetico, buona anche per gli altri, grazie per questa favolosa torta

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  4. Anche il mio papà ha lo stesso problema, la sua fortuna è di non amare particolarmente i dolci, ma io mi aspetto già di ereditare questa patologia e sto già preparandomi psicologicamente! :)
    Auguri al tuo papà, in ritardo

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    IMY mamma è felice ora, si sente meglio e sembra buono. Se qualcuno ha anche questo problema, provare.
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