31.10.14

"Ogn'anno, il due novembre...": il Torrone dei morti




Ogni anno (di tanti anni fa), non vedevo l'ora che arrivasse il 2 novembre.
Mia nonna era ancora tra noi, abitava in casa con zia, zio e i miei tre cugini, e ogni anno, immancabilmente in quella ricorrenza più che in altre, io, papà e mamma li andavamo a trovare per trascorrere il pomeriggio insieme.
Il rito era sempre lo stesso: prima di arrivare a Marianella, ci fermavamo a una grande pasticceria lì vicino e, una volta davanti alla vetrina piena di ogni tipo di torrone, papà mi diceva: "dai, scegli quelli che ti piacciono di più".
Che gioia, e che dilemma!
Questo alla nocciola non può mancare, e questo al caffè? L'anno scorso non ce l'avevano... chissà com'è quello lì bianco con la frutta candita, ma il salame morbido tutto colorato di rosa, quello che sa di pasta di mandorle, non posso certo non prenderlo! E quello tutto di cioccolato? Ne vorrei una fetta da mangiare subito! Ma chissà quanto dev'essere buono quello lì al cioccolato bianco...
I desideri, nella mia mente di bambina golosa, si rincorrevano, e li ricordo tutti perfettamente, come se non mi avessero mai lasciata.
Ancora oggi, davanti alle vetrine delle pasticcerie della mia città, mi incanto a guardare tutte quelle varietà di torrone, e ogni volta torno con la memoria a quella guantiera piena di leccornie che io e i miei cugini ci contendevamo e che, puntualmente, facevamo sparire nel giro di pochissime ore. :-)

Il torrone dei morti è un torrone morbido, tipico della tradizione napoletana, fatto quasi interamente di cioccolato.
Questo torrone, lungo dai 50 cm ai 70 cm, è formato da un guscio di cioccolato fondente che racchiude un ripieno dalla consistenza cremosa e compatta, arricchito con tanti tipi diversi di frutta secca, candita, paste di noci varie e aromi particolari.
Tradizione vuole che venga servito in tavola proprio il 2 novembre, in onore degli avi defunti, per "accogliere" le loro anime in questo giorno di commemorazione, affinché continuino ad elargire la loro benevolenza nei confronti dei cari ancora vivi... in effetti, come si può non pensare che una golosità simile resusciterebbe anche i morti? ;-)

La consistenza particolarmente morbida di questo torrone è dovuta alla crema alba, fatta essenzialmente di grassi vegetali, zucchero e latte.
Poiché la crema alba non è facilmente reperibile in commercio, la si può tranquillamente sostituire con una delle tante, più comuni creme spalmabili dolci. Io ho scelto di utilizzare una crema bianca, per ottenere un ripieno dal colore più tenue e soprattutto dal sapore più delicato, che non coprisse quello delle mandorle.



TORRONE DEI MORTI
ALLE MANDORLE
dosi per uno stampo da ¾ di litro (circa 1 kg di torrone)




 150 gr di cioccolato fondente di ottima qualità
300 gr di cioccolato al latte di ottima qualità
350 gr di crema spalmabile bianca
100 gr di mandorle intere
50 gr di pasta di mandorle *



* Io l'ho ottenuta semplicemente frullando, alla massima potenza, pari peso di mandorle intere, fino a ridurle in pasta.




Nel forno a microonde impostato a media potenza, sciogliete il cioccolato fondente spezzettato (ci vorranno poco più di 2 minuti) e amalgamate energicamente fino a quando il cioccolato non risulterà sciolto in modo omogeneo.
Con l'aiuto di un pennello da cucina (meglio se in silicone), rivestite completamente e in modo uniforme le pareti interne dello stampo con il cioccolato fuso. Se necessario, trasferite lo stampo in congelatore per alcuni minuti prima di stendere un secondo strato di cioccolato.
Trasferite lo stampo nel congelatore per almeno 15 minuti, affinché il guscio di cioccolato si solidifichi, e intanto preparate il ripieno morbido.
In una terrina capiente adatta alla cottura al microonde, sciogliete il cioccolato al latte spezzettato (come fatto in precedenza per quello fondente); occorreranno circa 3 minuti di cottura a media potenza.
Mescolate benissimo per amalgamare tutto il cioccolato, quindi incorporate la crema spalmabile, le mandorle intere e la pasta di mandorle.
Versate il tutto nello stampo, coprite con l'apposito coperchio (o con un foglio di carta alluminio) e trasferite in frigorifero per almeno 3 ore.


 

Al momento di sformare il torrone, grattate via con una lama liscia il cioccolato fondente lungo i bordi della base dello stampo: questo permetterà all'aria di penetrare nello spazio minimo tra lo stampo e il guscio di cioccolato, rendendo quindi possibile il distacco del torrone dal contenitore.
Capovolgete il torrone dei morti su un vassoio da portata e servitelo tagliato a fette di circa 2,5 cm di spessore.


NOTE:

- Se non avete l'apposito stampo per torrone, potete utilizzare uno stampo da plumcake in silicone oppure uno stampo monouso in alluminio.

- Per il torrone che vedete in foto, avevo utilizzato e temperato una dose di cioccolato fondente di poco inferiore a quella necessaria; attenendovi alle dosi e alle indicazioni della ricetta, otterrete un guscio un po' più spesso e più morbido al taglio, come deve essere.

- Io non ho utilizzato alcun aroma particolare per il mio torrone, ma credo che qualche goccia di essenza di mandorle o un cucchiaino di Amaretto di Saronno ci starebbero benissimo. :-)

- Se il torrone dei morti non vi basta, date un'occhiata anche alle mie rame di Napoli. ;-)



Buona festa di Ognissanti a tutti!

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